Un provvedimento che arriva dopo l'alto numero di roghi registrati nel 2025 e che alza il livello di guardia su tutto il territorio capitolino
vigili del fuoco (immagine di repertorio)
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza con le misure di prevenzione degli incendi e di gestione delle ondate di calore per l’estate 2026. Un provvedimento che arriva sull’onda dell’alto numero di roghi registrati nel 2025 e che alza il livello di guardia su tutto il territorio capitolino.
Sul fronte incendi, dal primo giugno al 30 ottobre sarà vietato svolgere qualsiasi attività che possa innescare un rogo nelle zone boscate, agricole o incolte della città. Stop quindi ad accensione di fuochi, uso di esplosivi e lancio di razzi. I proprietari di terreni privati superiori ai 5mila metri quadrati dovranno inoltre realizzare fasce protettive di almeno 10 metri lungo i confini, mantenendo le aree libere da vegetazione infestante e materiali infiammabili. Gli enti gestori di parchi e riserve potranno imporre regole ancora più stringenti. La Polizia Locale pianificherà servizi di controllo del territorio, mentre la Protezione Civile lavorerà in sinergia con il Dipartimento Tutela Ambientale, garantendo il monitoraggio e la videosorveglianza della Pineta di Castel Fusano.
Sul fronte caldo, nei giorni classificati dal Ministero della Salute come “Livello 3 – Ondata di calore” potranno essere aperte al pubblico le strutture comunali dotate di raffrescamento: biblioteche, centri anziani, aule studio e spazi culturali, di cui sarà realizzata una mappatura. Nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16:00, fino al 15 settembre, i datori di lavoro del settore pubblico, dei servizi e dell’agricoltura saranno obbligati a garantire pause in zone ombreggiate o raffrescate nei cantieri e nei campi. Il Comune promuoverà inoltre una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini con consigli di autoprotezione.