Oltre 700 interventi già eseguiti, con una proiezione che punta a toccare quota 1.200 operazioni entro la fine della missione a Hohhot
(260902) -- HOHHOT, Sept. 2, 2026 (Xinhua) -- Medical staff members prepare for a cataract surgery on a "train hospital" in Hohhot, north China's Inner Mongolia Autonomous Region, Sept. 2, 2026. In recent days, a charity project offering free cataract surgeries for low-income patients is carried out in Hohhot. Arriving in Hohhot on July 5, the "train hospital" started offering diagnoses on July 17, and will be providing services for three months. So far, it has completed over 700 surgeries and is expected to complete 1,200 surgeries by the end of its service in Hohhot. (Xinhua/Zhang Yuwei)
C’è un treno, nel nord della Cina, che non trasporta merci né passeggeri in viaggio d’affari, ma speranza. È il cosiddetto “ospedale su rotaia”, un convoglio attrezzato con sale operatorie e strumentazione oftalmica di ultima generazione, che da alcune settimane staziona a Hohhot, capoluogo della regione autonoma della Mongolia Interna, per offrire interventi gratuiti alla cataratta ai pazienti a basso reddito.
Il progetto, di natura interamente benefica, è arrivato in città il 5 luglio e ha iniziato a effettuare le prime visite diagnostiche il 17 luglio. Da allora, l’equipe medica a bordo lavora senza sosta: l’assistenza è prevista per un periodo complessivo di tre mesi, durante il quale il personale sanitario visiterà, selezionerà e opererà centinaia di pazienti che altrimenti non avrebbero accesso a cure di questo tipo.
I numeri raccontano l’entità dello sforzo organizzativo: oltre 700 interventi già eseguiti, con una proiezione che punta a toccare quota 1.200 operazioni entro la fine della missione a Hohhot. Le procedure chirurgiche si svolgono sia direttamente a bordo del treno-ospedale sia presso il Primo ospedale della città, che fa da base logistica e clinica al progetto, garantendo continuità assistenziale anche nella fase post-operatoria.
Dietro le immagini del personale medico al lavoro tra le carrozze attrezzate, dei pazienti visitati con cura negli ambulatori mobili e delle infermiere che accompagnano i convalescenti dopo l’intervento, si intravede un modello di sanità itinerante pensato per raggiungere le comunità più periferiche e a basso reddito delle vaste aree settentrionali del Paese – un tassello importante nella strategia cinese di riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure oculistiche.