Un successo, quello della fotografia, che ai giorni nostri si intreccia, inevitabilmente, con l'ascesa dei social network
Non è un caso che la Giornata mondiale della fotografia cada proprio il 19 agosto: è la stessa data in cui, nel lontano 1837, veniva presentato al mondo il processo della dagherrotipia, la prima vera tecnica fotografica della storia. Da quel momento, la sperimentazione in questo campo non si è più fermata, portando a risultati che oggi appaiono straordinari in termini di precisione, qualità dell’immagine, riproducibilità e rapidità di esecuzione.
Prima che la fotografia diventasse una funzione praticamente scontata dei nostri smartphone – alla portata di chiunque, in qualunque momento e circostanza – il cammino è stato lungo e articolato. Un passaggio chiave si registra nel 1888, quando George Eastman brevetta la prima macchina fotografica dotata di pellicola su rullo. Da lì in avanti, il mondo dell’arte comincia a interessarsi da vicino alle potenzialità di questo nuovo strumento, contribuendo con il proprio lavoro creativo a spingere avanti la ricerca sia sulle tecniche sia sui materiali e i dispositivi.
Una storia affascinante quanto complessa, che il J. Paul Getty Museum di Los Angeles ha scelto di raccontare attraverso un progetto espositivo dedicato, la mostra “In Focus: The Camera”. Il percorso ha riunito un’ampia raccolta di apparecchi fotografici, dall’Ottocento fino all’epoca contemporanea, con l’obiettivo di restituire il clima di entusiasmo che ha accompagnato la nascita e l’evoluzione della fotografia, tra innovazione tecnico-scientifica e diffusione sempre più capillare presso il grande pubblico.
Un successo, quello della fotografia, che ai giorni nostri si intreccia inevitabilmente con l’ascesa dei social network: piattaforme pensate apposta per le immagini, che moltiplicano le occasioni di scambio e condivisione e offrono strumenti sempre più sofisticati per ritoccare e adattare ogni scatto al gusto e alle tendenze del momento.