Davide Iacopini, 42 anni, è ricoverato in terapia intensiva al San Camillo in prognosi riservata. Sarebbe stato colpito mentre viaggiava in monopattino a Monteverde e avrebbe battuto la testa contro un’auto. Gli investigatori verificano anche due episodi analoghi avvenuti nella stessa zona.
iacopini
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per tentato omicidio dopo il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, 42 anni, avvenuto lunedì sera nel quartiere Monteverde.
Secondo una prima ricostruzione, l’attore si trovava a bordo di un monopattino in via Barrili, intorno alle 23, quando una minicar si sarebbe avvicinata. Dalla vettura una persona seduta sul lato passeggero lo avrebbe colpito con un calcio, facendogli perdere l’equilibrio.
Iacopini sarebbe quindi caduto contro un’auto parcheggiata, riportando un grave trauma cranico.
L’attore è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo di Roma, in prognosi riservata.
Sul caso indaga il pm Ambrogio Cassiani. Gli accertamenti sono stati affidati a Carabinieri e Polizia Locale, che stanno cercando di ricostruire la dinamica e identificare le due persone che si trovavano a bordo della minicar.
Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire con precisione i momenti precedenti e successivi all’aggressione.
Nel fascicolo sono confluiti anche gli accertamenti su altri due episodi avvenuti nella stessa zona negli ultimi giorni.
Uno avrebbe coinvolto una donna che camminava in strada, l’altro una persona che viaggiava su un monopattino. Gli investigatori stanno verificando se esista un collegamento tra i diversi episodi e se possa trattarsi della stessa minicar.
Per ora non sono emerse conclusioni definitive sulla possibile relazione tra i casi.
Genovese, Davide Iacopini ha lavorato in cinema e televisione. Tra i suoi ruoli più noti c’è quello di Marco in “Diaz”, il film di Daniele Vicari dedicato ai fatti del G8 di Genova del 2001.
Nel 2015 ha recitato anche in “Mia madre” di Nanni Moretti e in “Suburra” di Stefano Sollima.
Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare gli occupanti della minicar.