Categorie: Cultura e spettacolo

Roma: riapre il Teatro Valle, spettacolo inaugurale con Francesco Piccolo

Il recupero e il restauro del teatro settecentesco è stato possibile grazie a un investimento di 11,2 milioni di euro, dieci provenienti dal Comune di Roma e il resto dal ministero della Cultura

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l Teatro Valle di Roma, dopo sedici anni, di cui quasi quattro di occupazione, riapre: l’appuntamento con la prima è per questa sera quando salirà sul palco lo scrittore Francesco Piccolo, si esibirà in un monologo sui “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. E con la riapertura, il Valle si riappropria della scena contemporanea, con un calendario di titoli e autori, italiani e stranieri, del Novecento ma anche dei giorni nostri come la regista Silvia Costa e il drammaturgo Ewald Palmetshofer che portano in scena “Memoria di ragazza”, tratto dal libro della premio Nobel Annie Ernaux “Mémoire de fille”, in scena dal 10 al 22 novembre. E ancora: dal 23 ottobre al primo novembre c’è “Escaped alone” di Caryl Churchill, una produzione realizzata con il Piccolo di Milano. Dal 4 al 13 maggio tocca all’opera dello scrittore, deceduto nel 2022, Vitaliano Trevisan: Maria Paiato, Carlo Valli e Alessandro Mor mettono in scena “Il delirio del particolare”. Dal 14 al 24 gennaio è atteso Alessandro Gassman con “Stato contro Nolan”. In calendario, anche opere del dopoguerra come “Il male oscuro” di Giuseppe Berto, classico del 1964 (26-31 gennaio) e “La governante” di Vitaliano Brancati (23-28 febbraio).

Il recupero e il restauro del teatro settecentesco è stato possibile grazie a un investimento di 11,2 milioni di euro, dieci provenienti dal Comune di Roma e il resto dal ministero della Cultura. I lavori, a cura della Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, sono iniziati a marzo del 2023 e sono terminati pochi giorni fa. Alcuni interventi di rifinitura saranno ultimati entro dicembre, mentre in estate – durante i mesi di chiusura – sarà realizzato il foyer, di cui il teatro non è mai stato dotato. “È stato fatto un lavoro gigantesco che va celebrato. Oggi si chiude una ferita. Voglio ringraziare le maestranze, le lavoratrici e i lavoratori. È stato un restauro duro, era un teatro fragile, c’era molto da fare, ci sono stati ritrovamenti e gli impianti antincendio andavano adeguati alle nuove norme”, ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

I cantieri, che hanno coinvolto 80 maestranze e mobilitato 60 tonnellate di ferro, hanno interessato la sala, i palchi, gli scaloni e le parti monumentali progettate da Giuseppe Valadier. È stato demolito l’assito della parte più profonda del palcoscenico ed è stato completato lo scavo degli ambienti interrati, in particolare nel sottopalco, nel sotto-retropalco e nel cavedio nord, destinati a ospitare i locali tecnici e gli ambienti adibiti a deposito. “Gli apparati decorativi sono stati restaurati e sono state recuperate le decorazioni storiche dei palchi, la tela del soffitto e l’arco del boccascena, riportando alla luce elementi di grande valore artistico nascosti da interventi successivi, come una decorazione ottocentesca della ‘Danza delle ore’, composta da putti monocromi di raffinata qualità pittorica su fondo in oro zecchino”, ha spiegato il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce.

Durante il restauro si è scelto di conservare anche una traccia della storia più recente del teatro, e così sono stati mantenuti i messaggi e gli slogan contro le discriminazioni, realizzati lungo le scalinate dagli artisti e attivisti che occuparono lo spazio nel 2011 per impedirne la privatizzazione. “Il Teatro Valle oggi torna alla città e riapre con un bagaglio di storie e di riqualificazioni fuori dal comune, anche grazie all’esperienza di presidio culturale che ha mantenuto vivo questo spazio con la sua funzione teatrale durante gli anni dell’occupazione”, ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio.