L'appuntamento, promosso dalla Basilica di San Pietro, è fissato per venerdì 12 e sabato 13 settembre a Roma
Papal apartments in the Palazzo Vaticano (Apostolic Palace). Taken in Vatican City, in May 2007 by Chris Sloan http://www.chrissloan.co.nr Licenza CC -> https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Papal_Apartments.JPG
Nello spirito della enciclica “Fratelli tutti” prende vita il World Meeting on Human Fraternity 2025, giunto quest’anno alla sua terza edizione. L’appuntamento, promosso dalla Basilica di San Pietro, è fissato per venerdì 12 e sabato 13 settembre a Roma e vedrà uomini e donne in dialogo in 15 tavoli tematici, veri e propri laboratori di confronto e progettazione. “Il nostro umile intento – ha spiegato il cardinale Mauro Gambetti in sala stampa – è quello di proporre al mondo l’orizzonte della fraternità quale chiave di volta per un nuovo ordine politico, un nuovo ordine economico e un nuovo ordine sociale all’esistenza umana. Il principio della fraternità universale può offrire le coordinate per scrivere la storia di questo cambiamento epocale in modo costruttivo: attento alle persone, rispettoso delle differenze, in armonia con il creato e garante della libertà e della pari dignità di ogni essere umano. L’esperienza dei Tavoli aiuta a incontrarsi e ascoltarsi, conoscersi e riconoscerci. Riscoprire la fraternità e scegliere parole e gesti fondati sull’umano può nutrire di significati e valori la vita di istituzioni e imprese, ospedali e centri sportivi… fino all’Intelligenza artificiale. Anche nella serata del 13 la fraternità sarà protagonista, raccontata attraverso il linguaggio universale della musica e le storie di chi ne ha fatto una scelta di vita. Un evento giubilare per diffondere grazia nel mondo”. “ll mondo soffre. Guerre, solitudini, nuove povertà – ha affermato – padre Francesco Occhetta -.Per questo motivo ci fermiamo per chiederci: cosa significa essere umani, oggi? Lo faremo tra diversi, per cultura e tradizione, lingua e religioni, generazioni e luoghi di provenienza. I 15 Tavoli e l’Assemblea dell’umano sono un processo culturale e spirituale. Ogni tavolo è chiamato ad affrontare una triplice sfida: definire il principio di fraternità nel proprio mondo; sviluppare una metrica per misurarlo; raccogliere buone pratiche e agire. Il desiderio è quello di consegnare un movimento sinodale alternativo alla guerra e alle violenze presenti nel mondo”. Il cuore pulsante del Meeting di venerdì 12 settembre saranno i 15 Tavoli tematici: Agricoltura; Ambiente e sostenibilità; Amministratori Locali; Arte e Letteratura; Bambini; Economia e Finanza; Education; Formazione Politica; Imprese; Informazione; Intelligenza Artificiale; Lavoro; Salute; Sport; Terzo Settore. Questi tavoli si riuniranno in luoghi particolarmente simbolici della città, come il Campidoglio, la FAO, la sede dell’Unione Europea, l’ABI e la Provincia di Roma, a sottolineare l’importanza di un dialogo aperto tra istituzioni, società civile, mondo accademico e dell’informazione. Sarà un’occasione unica per mettere in rete idee, esperienze e buone pratiche, con l’obiettivo di dare concretezza ai valori della fraternità e costruire insieme nuove prospettive per il futuro. Sabato 13 settembre, nella cornice della sala degli Orazi e Curiazi al Campidoglio, si terrà l’Assemblea dell’Umano con Premi Nobel e rappresentanti di istituzioni internazionali. I partecipanti raccoglieranno il lavoro svolto nei tavoli tematici del giorno precedente e avvieranno un “percorso sinodale” con l’obiettivo di coinvolgere le comunità nel mondo per riconoscere e illuminare “cosa significa essere umani oggi”. Tra gli altri, prenderanno parte Graça Machel Mandela, Attivista e politica mozambicana, co-fondatrice e Vice-Presidente di The Elders e Maria Ressa, giornalista e Nobel per la pace 2021.