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Il Lazio punta sullo spazio: 115 milioni di euro per aerospazio, difesa e sicurezza – VIDEO

Non è più solo un settore in crescita, ma una scommessa strategica per il Lazio

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Non è più solo un settore in crescita, ma una scommessa strategica per il Lazio. Lo dimostrano i numeri annunciati agli Stati generali della Space Economy, in corso alla Casa dell’Aviatore a Roma, dove la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione, Roberta Angelilli, ha delineato un piano che intreccia bandi, infrastrutture e un nuovo distretto industriale dedicato ad aerospazio, difesa e sicurezza.

Il primo appuntamento è fissato per il 9 ottobre, quando la Regione presenterà il bando Filiere Tecnologiche: 55 milioni di euro destinati alle imprese del comparto, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la collaborazione tra grandi aziende, pmi, startup, università e centri di ricerca. “L’obiettivo è creare le condizioni perché l’innovazione possa trasformarsi in produzione e capacità industriale”, spiegano dalla Regione.

A questa misura si affiancherà il bando Step-Fri, realizzato in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, che metterà sul piatto altri 60 milioni di euro: complessivamente, quindi, oltre 115 milioni di euro di nuove risorse per un settore che nel Lazio ha già dimensioni tutt’altro che marginali. La filiera dell’aerospazio, della difesa, dell’intelligence e della sicurezza conta infatti oggi oltre 360 imprese, più di 23mila addetti e un fatturato che supera i 5 miliardi di euro.

Ma la vera scommessa guarda oltre i singoli bandi. Da novembre prenderà infatti forma il nuovo Distretto industriale e tecnologico dello AeroSpazio, della Sicurezza e della Difesa, pensato per creare “un ecosistema stabile capace di mettere in relazione imprese, ricerca, competenze e capitali”, come sottolineato dalla stessa Angelilli. “Oggi si è svolto un tavolo di lavoro molto concreto con tutti gli attori protagonisti, anche in vista della prossima programmazione europea, che mette a disposizione oltre 130 miliardi di euro per i settori di aerospazio, difesa e sicurezza”, ha spiegato la vicepresidente, lasciando intendere come la strategia regionale sia costruita proprio in funzione di quella partita, ben più grande, che si giocherà a livello europeo.

Il disegno si completerà nei primi mesi del 2027, con l’avvio delle attività del Rome Technopole: un’infrastruttura di ricerca che riunirà le università del Lazio e le associazioni datoriali, con uno spazio specificamente dedicato alle tematiche di aerospazio, difesa e sicurezza, a servizio del sistema produttivo regionale.

Un percorso che, tra bandi, distretti e nuove infrastrutture, punta a trasformare il Lazio in un polo di riferimento nazionale proprio negli anni in cui l’Unione Europea si prepara a investire cifre senza precedenti in questi settori strategici.