Protesta delle opposizioni in Aula
L’aula della Camera ha approvato in via definitiva, a scrutinio segreto, la riforma della legge elettorale, con 227 voti favorevoli e 164 contrari. Il provvedimento era in terza lettura parlamentare.
Al momento del voto le opposizioni hanno protestato esponendo cartelli con scritte come “No all’imbroglio”, “Legge truffa”, “Con Meloni gasolio a 3 euro”, “Con Meloni salari al palo” e “Con Meloni meno sanità e più armi”.
Nelle dichiarazioni di voto il leader del M5S Giuseppe Conte ha attaccato la maggioranza: “Avete questo pallino della capocrazia, dell’uomo e della donna sola al comando. C’è una sottile ma persistente nostalgia del Ventennio che vi ispira tuttora”. Conte ha poi mostrato la foto di Roberto Scarpinato con Falcone e Borsellino, replicando a Fratelli d’Italia, che il giorno prima aveva sfidato il Movimento a scegliere da che parte stare: “Noi da che parte stare lo abbiamo scelto da tempo senza esitazione. Voi avete infangato gravemente Scarpinato”.
Ieri l’Aula aveva dato il via libera alla terza e ultima fiducia posta dal governo sull’articolo 3, con 228 sì, 144 no e 3 astenuti, senza scossoni nella maggioranza. Subito dopo era stato approvato l’articolo 8, sul voto ai fuori sede e ai caregiver, con 214 sì e nessun contrario.