il 22 settembre è la data fissata per il rinvio dello sgombero
Fino al 22 settembre, data fissata per il rinvio dello sgombero dell’Antico Caffè Greco a Roma, “molte cose possono cambiare. Salveremo questo locale e riapriremo appena finiranno le ferie. L’ospedale Israelitico ha incredibilmente rifiutato un’offerta di nuovo contratto di 800 mila euro l’anno che, nella tempistica di erogazione, supera anche quello che è previsto dal piano di risanamento dell’ospedale”.
Lo ha detto il gestore dell’Antico Caffè Greco, Carlo Pellegrini, legale rappresentante e marito di Flavia Iozzi, titolare dell’attività, al termine di un incontro con l’ufficiale giudiziario e gli avvocati dell’ospedale Israelitico, che si è tenuto oggi al civico 85 di via Condotti, accanto alla sede dell’attività. “L’ospedale ha respinto l’offerta, nonostante sia in crisi – ha proseguito Pellegrini -. Il ministero della Cultura riconosce il valore, ma l’irragionevolezza dei proprietari prevale sulla storia di Roma. Non può essere smembrato un bene culturale. Gli arredi li abbiamo messi in sicurezza”.