Categorie: Economia urbana

Stadio della Roma, Gualtieri: “Prima pietra nel 2027, inaugurazione tra il 2030 e il 2031”

Mentre sullo stadio della Lazio il sindaco ha detto: "Saremmo contenti se ci fosse un investimento privato che recuperasse lo stadio Flaminio, ma lasciamo lavorare la Soprintendenza, che fa benissimo il suo lavoro"

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Accelera il percorso verso il nuovo stadio della As Roma a Pietralata, e il sindaco Roberto Gualtieri fissa una tempistica precisa. “La procedura è commissariale, contiamo che tra agosto e settembre la conferenza dei servizi sia conclusa e ci sia l’autorizzazione finale”, ha spiegato il sindaco intervenendo all’emittente radiofonica “Rete Sport”. Un percorso che secondo Gualtieri può correre veloce perché “non cominciamo da zero”: è già stato svolto un lavoro sulla tutela della cisterna romana presente nell’area, sul collocamento degli alberi e sulla riorganizzazione della mobilità legata all’ospedale Pertini.

Il prossimo passaggio sarà una gara che, ammette lo stesso sindaco con una punta di ironia, “fa un po’ ridere ma va fatta”: è probabile infatti che non si presentino altri contendenti, dato che per partecipare occorrerebbe aver già effettuato un investimento significativo nell’area. Dopo l’aggiudicazione si procederà alla progettazione esecutiva, con l’inizio della costruzione vera e propria previsto nel 2027. I lavori dovrebbero durare tre anni, anche se la As Roma si dice pronta ad accelerare ulteriormente: “Tra il 2030 e il 2031 lo stadio sarà finito”, stima Gualtieri, precisando che “questa fase è a cura della società: se fa prima, potrà utilizzare prima l’impianto”.

Sul fronte politico, il sindaco rivendica la compattezza istituzionale attorno al progetto: “L’unità con il Governo e la Regione Lazio non è di facciata, abbiamo già dimostrato con il Giubileo la massima collaborazione, lo stesso vale per lo stadio”. A conferma di questa sinergia, Gualtieri ricorda la presenza di due subcommissari sull’opera, lui stesso e il presidente della Regione Francesco Rocca: “Faremo lo stadio e basta, i cittadini di litigi politici ne vedono già abbastanza”. Quanto ai ricorsi e alle contestazioni sollevate da alcuni comitati, il sindaco sottolinea che “sia in Assemblea capitolina che in città c’è stato un sostegno maggioritario alla realizzazione dell’opera”: chi è contrario resta “una minoranza, che però noi rispettiamo, con tutte le garanzie riservate a chi non è d’accordo”.

Non manca un passaggio più personale sul patron giallorosso Ryan Friedkin, descritto da Gualtieri come “molto simpatico, appassionato di cinema”, oltre che pilota d’aerei nel tempo libero: “È una persona molto interessante e simpatica, vuole fare molto bene, chi ha visto la riqualificazione di Trigoria può immaginarlo, anche se non è presenzialista”.

Il sindaco ha infine aggiornato anche sul fronte dell’altro stadio cittadino, quello della Lazio al Flaminio, il cui iter procede su un binario diverso rispetto a Pietralata perché coinvolge un impianto già esistente e vincolato architettonicamente. “Se l’esito dell’interlocuzione tra la Ss Lazio e la Soprintendenza di Stato sarà positivo, siamo pronti a portare in Assemblea capitolina l’interesse pubblico”, ha assicurato Gualtieri, precisando che il Campidoglio resta al momento “osservatore” in attesa del parere vincolante degli esperti: “Saremmo contenti se ci fosse un investimento privato che recuperasse lo stadio Flaminio, ma lasciamo lavorare la Soprintendenza, che fa benissimo il suo lavoro”.