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Cina, il ministro dell’Ambiente: cresce lo slancio dello sviluppo verde

Huang Runqiu: tecnologie digitali e intelligenza artificiale sempre più integrate con la transizione verde. Le rinnovabili superano il 60% della capacità elettrica installata e nel 2025 vendite e produzione di veicoli a nuova energia oltre i 16 milioni di unità.

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Lo slancio dello sviluppo verde in Cina continua a rafforzarsi, mentre il Paese accelera la propria trasformazione economica e industriale. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente, Huang Runqiu, intervenendo alla cerimonia di apertura dell’assemblea generale annuale 2026 del Consiglio cinese per la cooperazione internazionale in materia di ambiente e sviluppo (CCICED).

Secondo Huang, la nuova fase della rivoluzione tecnologica e della trasformazione industriale sta favorendo una crescente integrazione tra tecnologie digitali, sistemi intelligenti e sviluppo verde, creando nuove opportunità per affrontare le sfide ambientali globali.

Il ministro ha sottolineato anche l’aumento delle richieste della comunità internazionale in materia di solidarietà, cooperazione e sviluppo sostenibile. La Cina, ha affermato, continuerà a seguire un percorso basato sulla priorità della tutela ecologica e dello sviluppo verde, coordinando la riduzione delle emissioni di carbonio e dell’inquinamento con l’espansione delle aree verdi e la crescita economica.

Secondo Huang, Pechino intende inoltre rafforzare la cooperazione internazionale nel campo dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, contribuendo alle iniziative globali per la tutela ecologica.

I dati citati dal ministro evidenziano la crescita delle tecnologie verdi nel Paese. La Cina dispone attualmente del più grande sistema mondiale di generazione elettrica da fonti pulite e del più grande sistema di produzione dell’acciaio. La capacità installata da fonti rinnovabili rappresenta oltre il 60% della capacità elettrica complessiva, mentre quasi quattro chilowattora di elettricità consumati su dieci provengono da fonti verdi.

Nel 2025, produzione e vendite di veicoli a nuova energia hanno entrambe superato i 16 milioni di unità, confermando la posizione della Cina al primo posto mondiale per l’undicesimo anno consecutivo. Le industrie verdi e a basse emissioni di carbonio, ha sottolineato Huang, stanno diventando un nuovo motore della crescita economica.

Un ulteriore indicatore riguarda la produzione elettrica: nel primo semestre del 2026, per la prima volta, l’elettricità generata dal carbone è scesa sotto il 50% della produzione complessiva del Paese.

Fondato nel 1992, il CCICED è un organismo consultivo di alto livello e una piattaforma per lo scambio e la cooperazione internazionale sui temi dell’ambiente e dello sviluppo. Il tema dell’assemblea generale annuale 2026 è «Cooperazione pragmatica e innovativa, progredire insieme verso lo sviluppo verde».