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Maggio di temporali: spuntano in anticipo le supercelle

Gli esperti le descrivono come immensi sistemi temporaleschi che si sviluppano verticalmente fino a 10-12 chilometri di altezza, ma sono un fenomeno tipico dell'estate

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Di solito le supercelle sono un fenomeno estivo. Eppure mercoledì 6 maggio ne sono comparse diverse sull’Italia settentrionale e sulla Toscana, con temporali violenti tra il Varesotto, la Brianza, il Piemonte e l’area settentrionale della regione toscana. La causa è stata l’ingresso di una cosiddetta “goccia fredda” dalla Francia, ossia un’area di bassa pressione in quota, che si è scontrata con il calore già accumulato al suolo in queste settimane di primavera avanzata. Un contrasto termico brusco, sufficiente a innescare una forte instabilità atmosferica.

Ma cosa sono esattamente le supercelle? Gli esperti le descrivono come immensi sistemi temporaleschi che si sviluppano verticalmente fino a 10-12 chilometri di altezza. La loro caratteristica distintiva è la presenza interna di un mesociclone — un’area di bassa pressione che imprime una rotazione all’intero corpo nuvoloso, rendendolo un sistema che tende ad autoalimentarsi finché ha a disposizione umidità e calore.

Normalmente questi fenomeni si concentrano nei mesi estivi, quando il caldo soffocante e l’umidità nei bassi strati dell’atmosfera forniscono il carburante necessario. In questo contesto crescono anche i rischi associati: grandinate con chicchi che possono raggiungere i tre centimetri di diametro e i downburst, raffiche di vento discendente con moto orizzontale che escono dal fronte avanzante del temporale e possono toccare i 100 chilometri orari, con effetti devastanti al suolo.

Il fatto che episodi di questo tipo si stiano verificando già a maggio è un segnale che vale la pena tenere d’occhio: la stagione dei temporali intensi sembra anticiparsi, e con essa la frequenza degli eventi estremi.

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