Assessore Alfonsi: ora piena fruibilità acque e natura
L’Assemblea capitolina ha approvato il Piano Strategico e Operativo del Tevere (PSO), il nuovo strumento di indirizzo che punta a trasformare il fiume in una delle principali infrastrutture ambientali e urbane della Roma del futuro.
Il progetto, promosso dall’assessorato all’Urbanistica, individua nel Tevere una vera “spina dorsale” per lo sviluppo della città, con interventi legati a rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e transizione ecologica. Il piano non è prescrittivo ma definisce strategie e linee guida per gli interventi futuri lungo i 75 chilometri del corso del fiume.
Tra gli obiettivi principali figurano la creazione di un sistema di spazi verdi e blu per l’adattamento climatico, lo sviluppo della mobilità dolce con piste ciclabili e trasporto fluviale elettrico, e la riqualificazione delle aree urbane affacciate sul Tevere.
Il PSO prevede anche numerosi interventi concreti: nuovi parchi fluviali, il completamento della Ciclabile Dorsale Tevere, nuovi ponti ciclopedonali e la riqualificazione dei lungotevere con spazi pedonali e accessi all’acqua. Previsti inoltre progetti di rigenerazione urbana in aree come Ostiense, Marconi, Valco San Paolo, Mercati Generali e Idroscalo di Ostia.
Secondo il Campidoglio, il piano mira a trasformare il Tevere da elemento di separazione a infrastruttura di connessione tra i diversi quartieri della città, con una visione integrata di lungo periodo per lo sviluppo sostenibile della Capitale.
“L’approvazione in Assemblea Capitolina del Piano Strategico Operativo del Tevere è un momento fondamentale per il lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti per la valorizzazione del fiume di Roma. Riconoscere l’importanza del Tevere all’interno della città significa investire sul futuro, tutelando la natura, favorendo il benessere psicofisico dei cittadini e costruendo nuovi spazi per la comunità” così in una nota l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi. “Per restituire centralità al Tevere siamo partiti da una distanza: quella tra il fiume e la città, con l’obiettivo di rendere di nuovo fruibile il ricco patrimonio fluviale di Roma, superando la visione del fiume come cesura – spiega Alfonsi -. Abbiamo realizzato cinque parchi fluviali che avvicinano i cittadini al fiume e abbiamo avviato il lavoro del Tavolo Tecnico per la balneabilità. L’obiettivo è garantire una piena fruibilità delle acque, attraverso un percorso di rinaturalizzazione che parte da un altro importante fiume della città, ovvero l’Aniene” continua Alfonsi. “Da oggi, tutti i progetti realizzati e quelli programmati potranno dialogare tra loro e attuare i tre obiettivi delineati dal piano: costruire un sistema di spazi “verdi e blu”, rafforzare la mobilità sostenibile e garantire una rigenerazione urbana e sociale” conclude Alfonsi.