Un dato denunciato da Cisl Lazio e Cisl Scuola Lazio dopo aver raccolto le segnalazioni di presidi e insegnanti
Il rientro a scuola nel Lazio si annuncia complicato su due fronti: le temperature ancora estive e la carenza cronica di climatizzazione negli edifici scolastici, a cui si aggiunge il consueto nodo delle supplenze che ogni anno accompagna l’avvio dell’anno scolastico.
Come riporta il dorso romano de La Repubblica, solo l’1,6 per cento degli istituti del Lazio dispone di impianti di climatizzazione, un dato denunciato da Cisl Lazio e Cisl Scuola Lazio dopo aver raccolto le segnalazioni di presidi e insegnanti. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Francesco Rocca e all’assessore alla Scuola Alessandro Calvi, mentre una nuova ondata di calore è attesa per tutto il mese. I nidi, riaperti per primi, dispongono di ambienti climatizzati ma con temperature oltre i trenta gradi le attività all’aperto restano impraticabili; più critica la situazione per gli studenti delle superiori alle prese con gli esami di recupero, costretti ad affidarsi ad acqua ghiacciata e ventilatori portatili. Diverse scuole hanno inoltre deciso di anticipare la riapertura rispetto alla data fissata dalla Regione al 15 settembre: tra queste Orazio, Vivona, Cavour e Righi (10 settembre), l’istituto comprensivo Mozart (11 settembre) e un gruppo di plessi tra cui Avogadro, Machiavelli, Russell e Giulio Cesare (14 settembre).
Le singole scuole si stanno organizzando in autonomia. Il liceo Righi ha acquistato dodici condizionatori portatili e ventilatori per una spesa complessiva di 7mila euro, mentre l’Avogadro ha fatto ricorso ai cosiddetti “pinguini”. All’Orazio si punterà sui laboratori climatizzati, non sufficienti però ad accogliere tutte le classi, che dovranno arrangiarsi con tapparelle abbassate e ventilatori. Preoccupazione condivisa anche dalla preside del Galilei, che confida nei muri spessi dell’edificio per mitigare il caldo.
Al problema climatico si affianca quello degli organici. I dati dell’Ufficio scolastico regionale indicano 4.468 docenti immessi in ruolo, di cui 515 sul sostegno, a fronte di 6.370 incarichi a tempo determinato già assegnati e ulteriori 3.568 nomine sul sostegno per garantire la continuità didattica. Il divario tra assunzioni stabili e supplenze si riflette nelle singole scuole: all’istituto comprensivo Francesca Morvillo i supplenti sono quaranta contro appena dieci nuovi docenti; al liceo Avogadro arriveranno due insegnanti di sostegno ma nessun neoassunto; all’Orazio i supplenti sono cinque, soprattutto per le materie scientifiche; al Righi cinque supplenti e tre immissioni in ruolo.
Cambiano sede anche i dirigenti scolastici, dopo la pubblicazione a metà luglio degli esiti delle domande di trasferimento da parte dell’Ufficio scolastico regionale. Gemma Stornelli passa dal Tasso all’istituto comprensivo Virgilio, mentre Alessio Santagati prende la guida del classico di via Sicilia. Al Giulio Cesare, la storica preside Paola Senesi, distaccata dallo scorso marzo presso l’Usr, viene sostituita in reggenza da Katia Tedeschi, già dirigente titolare dell’Avogadro. Resta in reggenza anche l’Amaldi, il liceo più grande di Roma con oltre mille studenti, dopo il pensionamento della dirigente Maria Rosaria Autiero: la scuola sarà guidata da Valeria Sentili.