Premiati i negozi che differenziano meglio i rifiuti

Ama e Legambiente premiano i 10 "Negozi ricicloni 2016"

Dieci esercizi commerciali, su 5 vie dello shopping, dal centro storico alle periferie – da Ciampini a Goloseria, da L’Occitane a Company – rivelatisi i più virtuosi nella raccolta differenziata. Sono i “Negozi ricicloni 2016”, protagonisti della prima edizione dell’omonima campagna, promossa da Legambiente Lazio in collaborazione e con il sostegno di Ama. A premiarli stamattina, alla Galleria Alberto Sordi, il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi, e il direttore industriale di Ama Pietro Zotti, alla presenza di esponenti delle amministrazioni municipali dei territori coinvolti. Protagonisti dell’iniziativa, partita a gennaio con l’inizio dei saldi, 187 negozi situati su cinque vie commerciali dei Municipi I, II, IV, V, VII: rispettivamente via Cola di Rienzo, viale Libia, via Tiburtina, via dei Castani e via Tuscolana. Per ogni strada, è stato scelto un vincitore tra gli esercizi commerciali impegnati nella gastronomia, e uno tra quelli che vendono capi di abbigliamento, profumi, calzature e così via.

A vincere, tra i negozi di gastronomia, Ciampini (I), Pizza Stop (II), Il Tuo Bar e Cibum a pari merito (IV), Bar San Felice Caffè (V) e Goloseria (VII); mentre tra i negozi di altro genere hanno prevalso: L’Occitane (I), Zucca Stregata (II), Veronica Lisi (IV), Belmondo Profumeria (V) e Company (VII). Nell’ambito della campagna, che ha l’obiettivo di sensibilizzare le attività commerciali sulle buone pratiche della raccolta differenziata, Legambiente Lazio ha realizzato con i propri volontari una campagna informativa ad hoc su corretto conferimento, riduzione dei rifiuti, recupero e riciclo dei materiali, e ha monitorato le modalità di conferimento dei vari esercenti, distribuendo l’adesivo “Negozio riciclone” alle utenze più virtuose. I dati raccolti, incrociati con quelli operativi di Ama, hanno permesso di assegnare alle migliori attività commerciali di ogni singola via coinvolta il premio “Negozio riciclone 2016”.

La classifica è stata realizzata sulla base anche di indicatori di buone pratiche come l’utilizzo di materiali biodegradabili e di prodotti ecologici. E dal dossier stilato emergono vari dati significativi: “l’88% degli interessati attua una corretta separazione dei rifiuti”, mentre “il 68% dei negozianti ha messo a disposizione punti visibili per la raccolta differenziata”. E ancora, “tra il 72% e il 93%, degli esercenti, a seconda dei territori, usano shopper biodegrabili. Per le buste più grandi, invece c’è un utilizzo ancora non diffuso degli shopper in canapa e stoffa”. Scacchi, ricordando anche che il progetto in questione, è una sorta di “spin-off di ‘Comuni ricicloni'”, ha sottolineato inoltre: “Abbiamo chiesto ai commercianti come possiamo insieme individuare i metodi migliori per non lasciare immondizie per le strade”.

E “suggeriremo ad Ama alcune indicazioni sui territori coinvolti, piccole soluzioni anche per aiutare la qualità della vita”. “A Roma bisogna andare verso la raccolta porta a porta spinta, a prescindere da chi governerà”, ha aggiunto. Per Zotti l’iniziativa dimostra e invita a che “ognuno può fare più di quanto normalmente faccia, perché se qualcuno porta avanti buone pratiche sulla differenziata lo possono fare anche gli altri. Ama ha condiviso da subito questa esperienza di Legambiente perché è positivo tutto ciò che concorre ad aumentare la conoscenza e l’informazione, in una dinamica in cui i vari soggetti coinvolti non sono nemici ma legati dal rispetto delle regole della convivenza. Rispetto delle regole che non significa guardarsi in cagnesco ma trovare il modo migliore per raggiungere l’obiettivo a valle della regola. Quest’iniziativa individua anche criticità e aspetti da approfondire e migliorare”.

E ha detto ancora: “Bisogna avere la certezza che la differenziata produce recupero effettivo e su questo Ama è impegnata a dare garanzie”. “È un’esperienza positiva, da ripetere – ha commentato il presidente del Municipio IV Emiliano Sciascia – perché dà il giusto messaggio a livello di relazioni tra le istituzioni, e nel dialogo con le attività commerciali su un tema importante come quello dei rifiuti”. 

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