Non è stato un Natale molto comodo e felice per i tanti utenti di Atac che, per muoversi a Roma, si sono visti costretti a prendere un autobus. A darne conto sono blog, resoconti social e tanti racconti di chi si lamenta di un servizio di trasporto pubblico natalizio totalmente insufficiente. Il 25 dicembre l’azienda partecipata dei trasporti capitolini ha predisposto un servizio diviso in due fasce. La prima iniziava alle 8,30 per terminare alle 13,00 e la seconda partiva dalle 16,30 per concludersi alle 21,00. Una turnazione che consentiva agli autisti di trascorrere il pranzo di Natale in quella che è una misura che nessuna persona di buon senso dovrebbe attaccare e considerare un disservizio. I problemi però ci sono stati anche nelle fasce orarie ‘attive’, soprattutto a ridosso della parentesi di sospensione del servizio.
Un episodio emblematico è stato riportato da Mercurio Viaggiatore e ha riguardato l’utente Twitter iPazzia che s’è imbattuta nel 628, l’autobus che porta dall’Alberone allo Stadio Olimpico. È possibile leggere la conversazione che ha con Infoatac nello screen qui sotto:

In sintesi, iPazzia ha cercato di prendere in extremis l’ultimo bus del turno mattutino in partenza dal capolinea Baronio alle 13,00. Un inconveniente tecnico però ha reso necessario l’intervento di un operatore che non s’è risolto con la sistemazione della vettura o la sua sostituzione – magari procrastinando un po’ la partenza – ma con la resa: tutto rimandato alle 16,30, con buona pace di chi avrebbe dovuto raggiungere il suo pranzo di Natale.
L’episodio è grave e ha tra le cause principali una flotta bus che ormai è ridotta all’osso, con Mercurio che ha stimato a circa 450 i bus circolanti durante il giorno di Natale. Decisamente pochi per una città come Roma.