Roma-Viterbo, pendolari all’attacco: esposto per lo stato della tratta extraurbana

Il comitato dei pendolari passa alle vie di fatto e chiede spiegazioni a governo ed enti locali

Ha deciso di chiamarlo l’esposto degli esposti il comitato pendolari della Roma-Viterbo, da anni in prima linea contro il depotenziamento della tratta ferroviaria laziale. Un documento inviato a governo, aziende, enti locali e agenzie governative in cui sono riportate le preoccupazioni di chi vive ogni giorno una linea che, denunciano i pendolari, ha due facce: quella efficiente della tratta urbana Flaminio Montebello e quella dimenticata dell’extraurbana Catalano-Viterbo.

Radiocolonna in diverse occasioni ha dato voce ai pendolari organizzati – capitanati da Fabrizio Bonanni – che ora passano al contrattacco con un esposto che mira a far luce su quello che loro chiamano “ un palese abbandono da parte del gestore della parte alta della nostra linea”. Tra Catalano e Viterbo per l’appunto.

“Siamo veramente delusi anche dal comportamento delle istituzioni, e paghiamo biglietti e abbonamenti per avere questo servizio pubblico da quarto mondo – spiegano i pendolari nell’esposto – il concordato preventivo di Atac per evitare il suo fallimento sembra il cappello giusto per coprire tutto questo, ma noi non ci stiamo”.

I pendolari, orari e soppressioni alla mano, sono in possesso di un’ampia documentazione per dimostrare la fondatezza dei propri timori:

Per il momento sarebbe arrivata solo la risposta del dipartimento infrastrutture di Roma Capitale per dire che non è sua competenza.

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