Da quello che riferisce la redazione di Greenstyle il menù di Pasqua per gli Italiani, quest’anno vedrà un grande cambiamento. Ci vien da dire un cambiamento “epocale” e “culturale”.
E’ in netto calo il consumo di agnello e capretto! Ecco arrivato il momento tanto atteso dello “stop all’orribile strage dei nuovi nati”. E noi da anni ripetiamo il nostro pensiero “contro” la barbarie.
Sarà l’isolamento forzato e l’impossibilità di riunirsi con amici e parenti a causa del Covid sta avendo effetti anche per quanto riguarda il menù di Pasqua. Il 12 aprile sarà a tutti gli effetti compreso all’interno del periodo di stop forzato imposto dal Governo per arginare l’epidemia di Covid 19.
A incidere sulla riduzione della domanda di agnello e capretto a Pasqua 2020 sarà anche l’impossibilità di partecipare a pranzi e cene nei ristoranti, solitamente tra i maggiori clienti degli allevatori di questi animali.
Le vendite sono ferme, ma la produzione continua, così come i costi. Gli animali non si possono fermare, vanno nutriti e continuano a fare latte, e questo porta a un esubero di prodotti.