“La situazione della raccolta rifiuti nel IX Municipio comincia a essere esplosiva”. A sostenerlo sono Carla Canale – capogruppo M5S in IX Municipio – e Daniele Diaco, consigliere capitolino e vicepresidente della commissione Ambiente.
I due esponenti del Movimento danno voce al coordinamento dei comitati di quartiere del Municipio IX che – con una nota inviata ad Ama, al sindaco Roberto Gualtieri, all’assessora capitolina al ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e ai rispettivi omologhi Titti Di Salvo e Alessandro Lepidini – denuncia irregolarità nella raccolta dei rifiuti, da parte di Ama, e chiede una soluzione entro il primo febbraio, altrimenti agirà con una class action.









“Da Casale Brunori a Fonte Laurentina, da Torrino Mezzocammino a Tor de’ Cenci Spinaceto passando per Decima, Vitinia, Falcognana, Eur Papillo, Cinque Colline e Giuliano Dalmata, tutti i quartieri del IX sono compatti nel richiedere alla municipalizzata dei rifiuti di rispettare il contratto di servizio. Da diversi mesi infatti, come denunciano dal coordinamento, la gestione della raccolta presenta criticità enormi e tali da determinare una situazione di allarme sul piano igienico-sanitario, dovuta principalmente alla grave inosservanza della frequenza degli interventi. Prima della pandemia nei quartieri serviti dal porta a porta (tutti tranne Spinaceto e Laurentino-Fonte Ostiense) il ritiro era previsto 3 volte a settimana per l’organico, 2 per carta, multimateriale e indifferenziato, una volta per il vetro. Ma, come ricorda il coordinamento Ama ha unilateralmente disposto la modifica del calendario di raccolta a far data dal mese di marzo 2020 Insomma, il porta a porta viene tagliato ma la tariffa Ama rimane la più salata d’Italia: quousque tandem Gualtieri Alfonsique abutere patientia nostra?”, scrivono Canale e Diaco.