A soli dieci anni è già la seconda volta che fugge dalla guerra. È la storia di un bambino ucraino arrivato a inizio marzo a Norcia, in provincia di Perugia, assieme alla mamma, la bisnonna ottantenne e un cagnolino. Da un paio di settimane vivono in una delle casette Sae degli sfollati del sisma, rimasta libera dopo che i precedenti occupanti sono tornati nella loro abitazione tornata agibile. Il bambino, capelli scuri e occhi furbi, sa cosa sia un terremoto.
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