Dopo l’intervento di ieri e il bilaterale del disgelo con Macron durato circa due ore, la premier Giorgia Meloni è al Consiglio europeo per la seconda giornata del vertice. Questa mattina riunione dell’Eurosummit allargata ai 27, con la presenza del presidente della Bce Christine Lagarde e del presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe. Tra i principali temi sul tavolo, la crisi bancaria partita negli Usa con il fallimento di Svb e subito allargatasi all’Europa, dove Credit Suisse ha dovuto essere fusa con la principale concorrente, Ubs. Oggi Deutsche Bank è sotto pressione al Dax: attualmente perde oltre il 13%, poco sopra gli 8 euro per azione.
Al termine dell’Eurosummit di oggi, contrariamente al solito, non ci sarà alcuna conferenza stampa dei presidenti Ursula von der Leyen e Charles Michel.
MELONI VEDE MTSOTAKIS – La presidente del Consiglio italiana ha intanto avuto questa mattina un incontro “proficuo e cordiale” con il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, a margine dei lavori dell’Eurosummit. E’ quanto si apprende da fonti diplomatiche.
DONOHOE – “E’ importante che andiamo avanti con la piena ratifica del Meccanismo Europeo di Stabilità, per assicurare che il Fondo di risoluzione unico abbia il supporto che è stato già concordato che debba avere”. Lo sottolinea il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe, a margine dell’Eurosummit di stamani a Bruxelles.
Nell’area euro “abbiamo le riserve e la resilienza per assicurare stabilità al sistema bancario al momento”, ha sottolineato. “Ho molta fiducia – ha aggiunto – nel livello di liquidità e la resilienza che il sistema bancario ha acquisito. Credo anche che le autorità di vigilanza, a livello nazionale ed europeo, abbiano svolto un ruolo importante nel rafforzare la resilienza” del sistema. “Ma non possiamo mai essere compiacenti: le autorità continuano a monitorare” la situazione. In ogni caso, “è vitale che continuiamo a mantenere e attuare gli accordi che abbiamo già preso”.