In Francia è legge la contestata riforma delle pensioni, che porta l’età pensionabile da 62 a 64 anni. Il testo è stato pubblicato questa mattina sul Journal officiel dopo il via libera del Consiglio costituzionale di ieri. I sindacati riuniti avevano “solennemente” lanciato un ultimo appello al presidente francese Emmanuel Macron “per non promulgare la legge”. Macron invece lo ha fatto nella notte.
LE REAZIONI – “Macron ha voluto intimidire la Francia durante la notte. Ladro di vita, assurda dimostrazione di arroganza” ha twittato Jean-Luc Mélenchon, leader de ‘La France Insoumise’.
Parole molto critiche nei confronti del capo dello Stato, che ha proceduto a promulgare immediatamente la riforma, sono arrivate anche da altri esponenti politici. “Che provocazione! Nuova fanfaronata di Emmanuel Macron, mentre il Paese non è mai stato tanto diviso”, ha scritto su Twitter la segretaria generale del partito ecologista Europe Ecologie-Les Verts (Eelv), Marine Tondelier.
“Una legge promulgata in piena notte, come ladri. Ladri di vita. Il primo maggio, tutti in piazza”, si legge, sempre su Twitter, a firma Fabien Roussel, segretario del Partito comunista francese. E per il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, si tratta “di disprezzo, oltre che di provocazione” nei confronti del movimento che si oppone alla riforma. “Ci dice qualcosa della sua febbrilità. Questo presidente pensa di essere Giove e di non dover rendere conto a nessuno. Procede solo”.
LE PROTESTE – Ieri a Parigi c’è stata una carica della polizia davanti all’Hotel de Ville, dove sono state date alle fiamme alcune biciclette. Migliaia di manifestanti si sono poi diretti verso Place de la Bastille e Place de la Republique, riferiscono i media, segnalando cestini dell’immondizia incendiati.
A Lione le autorità hanno tentato di respingere con i lacrimogeni un corteo non autorizzato, mentre a Nantes sono stati dati alle fiamme cestini della spazzatura e i manifestanti hanno lanciato oggetti contro la polizia.