Caso Artem Uss, allarme braccialetto scattò spesso per malfunzionamenti

E' quanto emerge nell'inchiesta sulla fuga dell'uomo d'affari

L’allarme del braccialetto elettronico di Artem Uss è scattato per “alcune decine di volte” a causa di un malfunzionamento – “sono stati esclusi tentativi di evasione” – nel periodo in cui l’imprenditore russo era agli arresti domiciliari (2 dicembre -22 marzo) nella sua abitazione a Basiglio, alle porte di Milano. E’ quanto emerge nell’inchiesta sulla fuga dell’uomo d’affari, avvenuta il 22 marzo scorso all’indomani del sì all’estradizione della corte d’appello di Milano.

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