Dopo la parifica della Corte dei Conti alla parte sospesa del rendiconto finanziario 2021 della Regione Lazio, relativa alla spesa sanitaria, il rischio di un possibile ritorno del commissariamento della sanità è sempre più lontano. “Non siamo andati al Mef con l’ansia del commissariamento, perché non c’è. Ma è ovvio che finché sei in piano di rientro, se sbagli o ci sono numeri che non tornano, ci sono parametri rispetto ai quali scatta in automatico. Al momento non ci sembra ci siano queste condizioni, quindi non è questo il tema. Siamo sulla strada giusta”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nel corso di una conferenza stampa in Consiglio regionale sulla parifica della Corte dei Conti e sul tavolo al Mef che si è svolto ieri pomeriggio sul monitoraggio del disavanzo sanitario. Proprio dal tavolo al Mef è emerso che il Lazio potrebbe riavere indietro poco più di 80 milioni sui 218 tagliati dal bilancio a marzo proprio per coprire il disavanzo sanitario.
“In questo dialogo molto serrato col ministero dell’Economia ci farebbe piacere venissero svincolate queste somme perché avrebbero un impatto favorevole – ha spiegato Rocca -. E la nostra intenzione sarebbe quella di reinvestirli in sanità. Circa 88 milioni sono tanta roba ma non è su questo che balla il commissariamento. Non ci stracciamo le vesti se dovessero arrivare a settembre perché è talmente delicata la situazione in Regione Lazio che pur nel dispiacere di non avere subito questi soldi, comprendo le necessità del Mef di approfondire”. Il commissariamento infatti balla su un disavanzo che a marzo era di 700 milioni e a giugno ha fatto registrare un tendenziale più che dimezzato. Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore al Bilancio, Giancarlo Righini che ha ribadito come disavanzo è poco sopra i 300 milioni ed è fiducioso che a fine anno questa somma sarà azzerata. “E’ ovvio che è una sfida enorme arrivare a fine anno all’azzeramento del disavanzo sanitario, dobbiamo progressivamente ridurre, il Mef al tavolo ci da’ delle indicazioni su cui lavorare e a queste ci atterremo- ha sottolineato Rocca -. Se i parametri vengono rispettati e il tavolo di verifica continuerà a vedere miglioramenti, il rischio commissariamento non c’è”. C’è ottimismo in giunta dunque rispetto a primavera. “A marzo non potevo escludere il rischio commissariamento perché c’erano 700 milioni di disavanzo sul groppone e non era chiaro il tendenziale. Oggi invece la nostra posizione è di ottimismo e mi sembra di poter dire anche con grande trasparenza per tutto ciò che riguarda la spesa sanitaria”, ha concluso Rocca.