Big Bench: riscopri il bambino che hai dentro

Un viaggio che ha inizio nel 2010 a Clavesana, dove prende vita il progetto delle Big Bench. Dopo oltre quindici anni, queste Panchine Giganti continuano a stupire e a valorizzare il territorio, regalando un’esperienza nuova.

Hai mai sognato di tornare bambino anche solo per un istante, mettere in pausa tutto e goderti il momento tra colline, vigneti e cieli infiniti? 

Ci sono alcuni luoghi in cui vivere questa sensazione è possibile: basta salire su una Big Bench per vedere il mondo da una prospettiva nuova. Come quando eri piccolo, e ogni cosa sembrava un’avventura.

 Se hai voglia di cambiare angolazione e tornare a sentirti piccino, le Big Bench sono l’occasione perfetta. Ideate dal designer Chris Bangle, sono panchine fuori scala che trasformano un oggetto quotidiano in uno strumento di meraviglia. Sedersi su una di queste installazioni significa guardare il paesaggio da un nuovo punto di vista, riscoprendo la bellezza del territorio con occhi diversi.

 Ad oggi, se ne contano oltre 424 in tutta Europa, con altre 78 attualmente in costruzione. Sono tutte collocate in luoghi suggestivi, pensate per sorprendere e offrire scorci spettacolari. Che tu sia solo o in compagnia, l’effetto è sempre lo stesso, ti sentirai di nuovo bambino.

 Ogni panchina è diversa dall’altra, a partire dal colore. In origine si richiamavano i toni tipici dei trattori, ma oggi la scelta cromatica avviene durante la candidatura del progetto. Il risultato è che ogni panchina è unica, come il paesaggio che la circonda, e ogni vista diventa un’avventura.

Big Bench nel Lazio

Anche il Lazio partecipa a questa esperienza. Attualmente sono 17 le Big Bench presenti nella Regione, ciascuna diversa per colore, panorama e suggestioni. Puoi trovarle in luoghi affascinanti come Tolfa, Soriano nel Cimino, Lariano e Sperlonga, e ognuna ti accoglie con un’atmosfera particolare, legata al territorio in cui è immersa.

 Ad esempio, a Sperlonga, la visita si trasforma in un percorso emozionale che unisce paesaggio e poesia. Qui, mentre contempli il mare e il panorama circostante, sei accompagnato dalle parole di grandi autori della letteratura italiana come Eugenio Montale, Alda Merini, Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Ungaretti. Grazie ad un’app scaricabile all’inizio del cammino, le loro voci risuonano nel racconto del luogo, trasformando la sosta sulla panchina in un viaggio nella natura e nella storia.

 Un progetto di valorizzazione del paesaggio che continua a crescere. Sono diverse le Big Bench che prenderanno vita in tutta Italia e, anche nel Lazio, non tardano ad arrivare le nuove Panchine Giganti: Calcata a breve lancerà il proprio concorso dedicato all’architetto Paolo Portoghesi per disegnare la Big Bench nel territorio della Valle del Treja, dando all’osservatore una nuova prospettiva dell’incantevole Borgo. 

 Per rendere ogni tappa ancora più speciale, esiste anche un’iniziativa che rende l’esperienza collezionabile, per ogni Big Bench visitata è possibile apporre un timbro su un apposito “passaporto”, acquistabile in loco. Una piccola, grande mappa personale fatta di ricordi, panorami e timbri, che diventa un souvenir autentico.

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