Dal 28 luglio al 2 di agosto la Capitale diventa luogo di confronto e snodo sociale del Giubileo dei Giovani, un evento di aggregazione e celebrazione di pace, speranza ed incontro. Sono oltre un milione i giovani attesi, provenienti da circa 146 Nazioni, tra cui zone di guerra. A testimonianza del fatto che l’obiettivo dell’evento è proprio quello di voler superare i confini culturali, geografici e digitali, vivendo insieme un momento di armonia, equilibrio e gioia.
Il programma
In un’area di circa 521.400 m², suddivisi in sei macroaree tematiche e ulteriori sezioni interne, prende vita un programma fittissimo, pensato per coinvolgere attivamente giovani e volenterosi in momenti di condivisione, formazione, festa e, soprattutto, spiritualità. Il 28 giugno, infatti, viene dato il via all’evento con il Giubileo dei Missionari Digitali, dal 29 al 31 luglio si susseguiranno i “Dialoghi con la città”, una rassegna di circa 70 confronti e dibattiti realizzati in collaborazione con oltre trenta realtà associative.
la giornata dell’1 agosto sarà dedicata alla riflessione e ad un momento di riconciliazione con sé stessi, durante la “giornata penitenziale” infatti, oltre duecento Sacerdoti, a rotazione, saranno a disposizione per raccogliere le confessioni dei fedeli, ribadendo il senso di misericordia e incontro che agisce come fil rouge dell’evento.
Infine il 2 ed il 3 di agosto avranno luogo a Tor Vergata le giornate clou. Occasioni importanti, alla presenza di Papa Leone XIV che, in particolare nella serata del 2 di agosto, risponderà a tre quesiti di altrettanti ragazzi, un americano, un messicano ed un italiano, sui «temi dell’amicizia all’epoca di internet, del futuro, cui inevitabilmente i giovani guardano, e poi della speranza», come spiega monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto della sezione per le
questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo del Dicastero per l’evangelizzazione e delegato dal Santo Padre per l’organizzazione del Giubileo.
L’evento si chiuderà il giorno successivo con la Santa Messa presieduta dal Pontefice.
Apertura digitale
L’inizio del Giubileo dei Giovani vede l’appuntamento dei missionari digitali. Momenti di confronto che restituiscono un forte impatto in termini di apertura da parte della Chiesa all’evangelizzazione delle piazze digitali. Occasioni pensate per riunire blogger, influencer cattolici, esperti e content creator che quotidianamente portano il Vangelo nella Rete, rendendolo accessibile per tutti e dando al digitale un ruolo di ponte tra luoghi e fasce d’età.
Una novità assoluta che riconosce e valorizza il lavoro di una nuova generazione di evangelizzatori che portano la parola di Dio attraverso social come Instagram, Tiktok e podcast spirituali, creando un vero e proprio spazio condiviso volto a rafforzare e ad avvicinare i giovani, restituendo un volto alla comunità che si stanno creando online.