Natale: inaugurati presepi in Campidoglio e piazza di Spagna

Sul Colle capitolino, lo svelamento dell'opera è stato accompagnato dall'esibizione della banda musicale della polizia locale di Roma

Sono stati inaugurati il presepe di Piazza del Campidoglio e quello pinelliano in piazza di Spagna. Sul Colle capitolino, lo svelamento dell’opera è stato accompagnato dall’esibizione della banda musicale della polizia locale di Roma. A piazza di Spagna invece si è rinnovata la tradizione avviata nel 1965 e realizzata con le statuine dello scultore leccese Antonio Mazzeo e la scenografia immaginata dal pittore romano Angelo Urbani, detto il Fabbretto, realizzata poi dallo scenografo Vincenzo Confidati e completamente ricostruita nel 1988, basandosi sull’originale.

“Questa inaugurazione – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri in piazza del Campidoglio – arriva a termine di un anno giubilare che penso abbia portato gioia e speranza, quella che abbiamo visto negli occhi dei ragazzi che hanno partecipato al Giubileo dei giovani e dei tanti pellegrini e visitatori che ancora stanno raggiungendo Roma: la nostra città si è dimostrata capace di accogliere questi flussi straordinari di persone. Il presepe è una tradizione bellissima che parla al cuore di tutti gli uomini, per il messaggio di speranza che trasmette. E’ un messaggio che scalda il cuore, soprattutto in un momento in cui ci sono lutti e guerre”.

Successivamente Gualtieri ha inaugurato il tradizionale presepe pinelliano in piazza di Spagna insieme alla presidente del Municipio Roma I, Lorenza Bonaccorsi, e al sovrintendente Claudio Parisi Presicce. In uno scenario che riprende i vicoli della Roma ottocentesca ecco i vari personaggi della Roma popolare. L’oste, il caldarrostaro, il prete, il musico e il viandante. Poi, sotto una tettoia, si trova la sacra famiglia. “Siamo qui in piazza di Spagna per il quarto anno consecutivo – ha commentato Bonaccorsi inaugurando l’opera – Ormai questa è una bellissima consuetudine che ogni anno viene rinnovata con una gioiosa giornata di festa”. Per Gualtieri “è un’altra bella tradizione della città che va avanti; – ha ricordato Gualtieri – la mattinata di festa si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative che anche quest’anno abbiamo deciso di promuovere per portare il Natale nelle nostre strade. Da piazza del Popolo a piazza Navona, da via del Corso a San Lorenzo in Lucina, alberi, luminarie, presepi addobbano il nostro bellissimo centro storico”.

“Pochi giorni ci separano dal termine di questo straordinario Anno Santo ed è bello avvicinarci a questo momento di riflessione di fede anche attraverso queste importanti tradizioni – ha aggiunto il sindaco – In particolare, sappiamo bene quanto quella del presepe sia una tradizione storica e culturale davvero amata nella nostra città. Una storia che a Roma si rinnova nei decenni e nei secoli, e che nel tempo si è trasformata in vera e propria arte”. La definizione di presepe “pinelliano” deriva dal fatto che Bartolomeo Pinelli fu il primo presepista che inserì nella scenografia i personaggi popolari. Il presepe in Piazza di Spagna è stato inaugurato dopo un concerto dei cori scolastici di 14 diversi licei della città: Albertelli, Carducci, Cavour, Keplero, Lucrezio Caro, Mamiani, Morgagni, Orazio, Plinio, Righi, Newton, Tacito, Tasso e Visconti.

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