Dal 6 gennaio entra ufficialmente in vigore il limite di velocità di 30 km/h all’interno della ZTL del Centro Storico di Roma, una misura che segna un passaggio importante nelle politiche di mobilità urbana della Capitale. L’obiettivo è chiaro: rendere le strade più sicure, ridurre l’inquinamento e restituire vivibilità a uno dei luoghi più frequentati e delicati della città.
Il provvedimento rientra nel più ampio progetto di “Zona 30”, già adottato con successo in molte città europee. Limitare la velocità massima a 30 km/h significa diminuire drasticamente il rischio e la gravità degli incidenti, soprattutto a tutela di pedoni, ciclisti e residenti. Secondo studi sulla sicurezza stradale, a questa velocità lo spazio di frenata si riduce e le probabilità di esiti gravi in caso di impatto calano in modo significativo.
Il Centro Storico di Roma soffre da anni di traffico congestionato e livelli elevati di inquinamento atmosferico e acustico. Il nuovo limite punta anche a questo: una guida più lenta e fluida contribuisce a ridurre le emissioni nocive e il rumore, migliorando la qualità dell’aria e il benessere di chi vive, lavora o visita l’area monumentale.
Il limite dei 30 km/h si applica a tutte le strade comprese nella ZTL del Centro Storico, salvo diverse indicazioni. La misura sarà accompagnata da nuova segnaletica verticale e orizzontale e da controlli da parte della Polizia Locale. Per chi non rispetta i limiti sono previste sanzioni, secondo quanto stabilito dal Codice della Strada.
L’introduzione del limite dei 30 km/h non è solo una norma di traffico, ma un cambio di visione: meno auto veloci, più spazio alla mobilità dolce, al trasporto pubblico e alla vita urbana. Per una città come Roma, con un patrimonio storico e artistico unico al mondo, si tratta di un passo verso un equilibrio più sostenibile tra tutela del territorio e mobilità.
Con il 6 gennaio inizia dunque una nuova fase per il Centro Storico: meno velocità, più sicurezza e più rispetto per la città.