Acca Larentia verso l’apertura di una indagine, informativa in Procura Roma su “saluto romano”

Per violazione delle leggi Mancino e Scelba. Il Pd: 'la destra non prende le distanze'

La commemorazione di oggi a Roma.

La Digos della questura di Roma ha inviato una prima informativa alla Procura in relazione alla commemorazione di Acca Larentia, con il “saluto romano”, che si è svolta ieri pomeriggio nel quartiere Tuscolano e a cui hanno partecipato oltre mille militanti di estrema destra. Dopo l’arrivo dell’incartamento, i magistrati di piazzale Clodio apriranno formalmente un fascicolo di indagine per violazione delle leggi Mancino e Scelba.

Gli inquirenti sono al lavoro anche analizzando il video con l’obiettivo di identificare le persone presenti. Un lavoro svolto anche in occasione delle altre adunate e che ha portato all’avvio di procedimenti. Per 31 persone, tutte appartenenti a Casapound, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per quanto avvenuto il 7 gennaio del 2024. Per gli indagati l’udienza davanti al gup è fissata al prossimo 20 febbraio. Sul tema del saluto fascista, nel gennaio del 2024, sono intervenute le sezioni unite della Cassazione che hanno definito il perimetro giuridico sulla sussistenza del reato. Nella sentenza i Supremi giudici affrontano anche il tema del “saluto” in caso di commemorazioni come nel caso di Acca Larentia. La Cassazione esclude che “la caratteristica ‘commemorativa’ della riunione possa rappresentare fattore” di “automatica insussistenza del reato”. Sul fronte politico le opposizioni, in merito a quanto avvenuto mercoledì, chiedono al governo di “prendere le distanze senza se e senza ma”. “Questa non è memoria, è apologia di fascismo, vietata dalla legge e incompatibile con la nostra Costituzione – attacca il Pd -. Meloni parla di pacificazione nazionale ma non riesce mai prendere le distanze dagli eredi di chi ha distrutto l’Italia, materialmente e moralmente”. Intanto proseguono le indagini della Digos sull’aggressione ai danni di alcuni militanti di Gioventù Nazionale in via Tuscolana. Sulla pagina Instagram del gruppo è stato pubblicato un video di circa un minuto in cui viene immortalato il raid. Nel filmato si vedono una ventina di persone incappucciate, armate di bastoni e spranghe, che si avvicinano a una macchina ferma nel parcheggio di un supermercato e aggrediscono chi era sceso dal veicolo. Dopo l’aggressione i responsabili vanno via in gruppo a piedi.

Nel frattempo, il 20 febbraio è prevista l’udienza di fronte al Giudice per l’udienza preliminare per 31 persone, tutte appartenenti a Casapound, che effettuarono il saluto il 7 gennaio del 2024.

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