L’Ex Mattatoio di Testaccio compie un nuovo e significativo passo nel suo percorso di rigenerazione con l’inaugurazione del Padiglione 15B, che diventa sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre. Un intervento che intreccia recupero del patrimonio storico, formazione universitaria e trasformazione urbana, rafforzando il ruolo di Testaccio come polo culturale e della conoscenza.
Il complesso del Mattatoio, realizzato alla fine del XIX secolo su progetto dell’architetto Gioacchino Ersoch, rappresenta uno dei più importanti esempi di archeologia industriale della Capitale. L’operazione sul Padiglione 15B si inserisce in un più ampio progetto di recupero che coinvolge anche i padiglioni 14, 15C, 16, 24 e 25, con l’obiettivo di restituire all’area funzioni contemporanee nel rispetto della sua identità storica.
Per Roma Tre si tratta di un passaggio fondamentale del piano di insediamento universitario nell’area dell’ex Mattatoio, avviato con il Quarto Accordo di Programma e il Piano di Utilizzazione del Mattatoio sottoscritti nel 2004. Un percorso lungo quasi vent’anni che ha portato, nel 2023, alla concessione gratuita dei padiglioni da parte di Roma Capitale. L’investimento complessivo supera i 55 milioni di euro, in parte finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, mentre il completamento dell’intero ciclo di interventi è previsto entro la fine del 2027.
La ristrutturazione del Padiglione 15B, costata circa 7,5 milioni di euro, ha restituito 1.560 metri quadrati di spazi destinati alle attività didattiche, di ricerca e di terza missione del Dipartimento di Architettura. I nuovi ambienti ospitano studi per i docenti e due sale per seminari, concepiti come luoghi di confronto e sperimentazione, in continuità con la vocazione del quartiere.
Secondo il sindaco Roberto Gualtieri, l’inaugurazione del Padiglione 15B rappresenta «un altro passo significativo verso la rigenerazione di questo storico complesso», frutto della collaborazione tra Roma Tre e Roma Capitale. Un processo che, anche grazie alla nascita della Fondazione Mattatoio di Roma, sta trasformando l’area in un laboratorio culturale sempre più attrattivo per i giovani.
Sulla stessa linea il rettore Massimiliano Fiorucci, che ha sottolineato come l’intervento unisca rigenerazione urbana, innovazione didattica e valorizzazione del patrimonio esistente. Per il Dipartimento di Architettura, la nuova sede è un vero “laboratorio a cielo aperto”; per l’Ateneo, la conferma di un impegno concreto verso uno sviluppo sostenibile e di qualità.
Con il recupero del Padiglione 15B, l’Ex Mattatoio consolida così il suo ruolo di cerniera tra università, cultura e città, diventando uno dei luoghi simbolo della nuova Testaccio e della Roma che investe sulla conoscenza come motore di trasformazione urbana.