Sì, a Roma il biglietto dei mezzi pubblici costa meno che nel resto d’Europa. Ma come la mettiamo con il servizio? Pochi giorni fa Atac ha annunciato che il titolo di viaggio toccherà i 2 euro. Anzi, per la verità è già successo. Eppure nella Capitale prendere un bus continua ad essere un’esperienza, quasi esistenziale. Roma è una delle capitali europee dove l’abbonamento annuale o mensile per i trasporti pubblici costa meno. Stando ai dati riportati nel rapporto Climate&Public Transport Tickets in Europe, la Città Eterna è in compagnia di Praga, Bratislava, Vienna e Madrid.
In queste città l’abbonamento costa circa 0,85 euro al giorno. In effetti, per il momento, a Roma l’abbonamento annuale costa 250 euro e quello mensile costa 35 euro (1,1 euro al giorno per quello mensile e 0,68 per quello annuale). Le città con biglietti più costosi sono Londra, Dublino, Parigi e Amsterdam con una media di 2,25 euro al giorno. Tutte le Capitali europee, inoltre, offrono biglietti mensili o annuali validi per quasi tutti i mezzi pubblici e tutte offrono riduzioni per determinate categorie di persone.
Le città con i prezzi più bassi per il biglietto dell’autobus si trovano soprattutto nei paesi dell’Est Europa. Bucarest, ad esempio, si distingue per un costo molto contenuto: solo 28 centesimi di euro per una corsa sui mezzi pubblici della Ratb, la compagnia che gestisce i trasporti della capitale rumena. Altre città che offrono prezzi simili sono Sofia e Vilnius, dove il biglietto singolo non supera il valore di 1 euro. Questo riflette un costo della vita più basso in queste città rispetto ad altre capitali europee.
Il punto è che laddove il biglietto costa molto, il servizio è decisamente migliore. Convenienza economica a parte, la qualità del trasporto pubblico a Roma non è all’altezza di una capitale europea e chi abita a Roma sconta molte problematiche nel soddisfare le proprie esigenze di mobilità.