Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha confermato la sanzione decisa dall’Autorita’ garante del mercato e della concorrenza a carico di Coopculture, e altri sei operatori, per pratiche commerciali scorrette nella gestione della biglietteria online del Colosseo. Coopculture dovrà corrispondere una multa di 7 milioni, in totale le sanzioni dell’Antitrust ammontano a 20 milioni. In una nota Coopculture fa sapere che ricorrera’ al Consiglio di Stato confidando nella giustizia.
“La societa’ prende atto della decisione, pur ritenendo che il procedimento si sia svolto in assenza di un pieno ed effettivo contraddittorio e senza un’adeguata dimostrazione di un reale danno al mercato – si legge nella nota -. La societa’ evidenzia rilevanti criticita’ in merito alla proporzionalita’ della sanzione, sotto il profilo della sua congruita’, ragionevolezza e adeguatezza rispetto ai fatti contestati. Per tali ragioni, Coopculture annuncia la presentazione di ricorso al Consiglio di Stato, confidando in una piu’ completa valutazione delle proprie posizioni”.
Secondo l’autorità, l’acquisto digitale in contemporanea di grandi quantità di biglietti da parte dei tour operator, poi rivenduti online, avrebbe comportato l’impossibilità per i visitatori e i turisti di trovare una adeguata offerta di ticket a costi ordinari. Secondo l’avvocato Clarizia, difensore della societa’, “l’appello in Consiglio di Stato si impone in quanto la sentenza e’ quanto mai lacunosa su tutte le problematiche sollevate dalla società, sia per quanto riguarda la durata (fatta risalire al 2019), sia per quanto riguarda gli impegni assunti da Coopculture e la dimostrata diligenza della stessa, fermo restando l’assoluta sproporzione della sanzione”.