Villa Aldobrandini e’ ufficialmente entrata a far parte del patrimonio del Comune di Roma Capitale. Lo riferisce in una nota il Campidoglio. E’ stato firmato l’atto di trasferimento della proprieta’ dall’Agenzia del demanio al Comune di Roma, che acquisisce lo straordinario patrimonio culturale e naturale, situato tra via Nazionale e largo Magnanapoli. La cessione della proprieta’ si inserisce all’interno del processo di federalismo culturale che permette agli enti locali di entrare in possesso di beni dello Stato – spiegano dal Campidoglio -, a seguito della predisposizione di un piano di valorizzazione. Cosi’ come per Villa Sciarra, anche per Villa Aldobrandini l’amministrazione capitolina ha scelto uno strumento di gestione che promuove l’uso dei beni in linea con piu’ ampi progetti di rigenerazione urbana attivi sul territorio.
“L’acquisizione della proprieta’ di Villa Aldobrandini e’ un passo fondamentale che garantisce la massima valorizzazione di questo bene comune, a vantaggio di tutta la collettivita’ – dichiara l’assessora all’Ambiente di Roma, Sabrina Alfonsi -. Grazie all’ intervento di completa ristrutturazione e di recupero filologico del suo giardino pensile, villa Aldobrandini diventera’ uno spazio di socialita’ e una nuova meta turistica. La gestione dei servizi sara’ garantita attraverso un partenariato tra pubblico e privato, uno strumento che, come i patti di collaborazione, l’Amministrazione sta adottando come modello efficace nella cura condivisa dei parchi e delle ville storiche della nostra citta’”.
Per la villa cinquecentesca, sono in corso i lavori di riqualificazione a cura del dipartimento capitolino Tutela Ambientale, per un finanziamento di 1,6 milioni di euro: il pubblico potra’ usufruire di una coffee house e di spazi lettura all’interno delle storiche logge del XVI secolo, che saranno completamente restaurate. Inoltre, il piano di valorizzazione comprende anche il rinnovo della componente arborea e vegetazionale, che permettera’ il ripristino del giardino segreto, con la messa a dimora di circa 20 alberi di melangolo, e del giardino delle camelie, secondo l’originario disegno della villa.
“Siamo felici – aggiunge l’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio – che un nuovo spazio dalle grandi potenzialita’ culturali entri a far parte del patrimonio di Roma Capitale, con una parte dedicata ad esposizioni e attivita’ culturali, Villa Aldobrandini sapra’ accrescere l’offerta per tutte le romane e i romani, e ci auguriamo che diventera’ un altro luogo vivo della citta’”. Per l’assessore al Patrimonio di Roma, Tobia Zevi: “Con l’annessione di Villa Aldobrandini al patrimonio di Roma Capitale si apre una nuova fase per uno dei luoghi piu’ significativi del centro storico. Da qui prende avvio un progetto di valorizzazione fondato sul federalismo culturale, gia’ sperimentato con successo, che punta su apertura, cura e fruizione reale. Spazi culturali, una coffee house e servizi al pubblico restituiscono alla citta’ un bene che per troppo tempo e’ rimasto poco accessibile. Il patrimonio pubblico ritrova la sua funzione quando smette di essere uno sfondo e torna a essere uno spazio vissuto dalle persone”.