Oltre 4.000 persone hanno partecipato questa mattina a “Roma al Lavoro 2026”, il job day promosso dall’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, confermando l’appuntamento come uno dei principali strumenti delle politiche attive per l’occupazione.
Nel corso della giornata migliaia di candidate e candidati hanno consegnato il curriculum e sostenuto un primo colloquio conoscitivo direttamente con le aziende presenti. Circa 50 realtà, con i propri stand, hanno messo a disposizione complessivamente 1.200 profili professionali in settori che spaziano dalla tecnologia alla moda, dal sociale all’alberghiero.
L’iniziativa consolida l’impegno del Campidoglio nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e nel promuovere un modello di sviluppo attento alla qualità dell’occupazione.
“Sono molto contento del successo di questa giornata. Iniziative come questa sono fondamentali, perché rendono visibile e accessibile il mercato del lavoro, creando un contatto diretto tra chi cerca un impiego e chi ha bisogno di competenze. La grande partecipazione di oggi, ancora più alta rispetto allo scorso anno, dimostra che c’è una domanda forte di orientamento, ascolto e occasioni reali. Roma vuole essere protagonista anche su questo terreno. Ringrazio quindi l’assessora Pratelli che sta facendo un lavoro importante in questa direzione e il Magnifico rettore dell’Università degli studi di Roma tre, Massimiliano Fiorucci, che ci ha ospitati per l’evento”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri.
“Il successo di Roma al Lavoro – ha poi aggiunto l’Assessora Pratelli – conferma quanto sia importante e centrale il ruolo pubblico nell’orientare il mondo del lavoro e, come in questo caso, favorire l’incontro tra domanda e offerta. La grande partecipazione ci suggerisce che qui le persone trovano un contesto affidabile e in qualche modo più tutelante: l’amministrazione ha infatti selezionato le aziende basandosi su criteri di qualità del lavoro offerto e requisiti di trattamento contrattuale. Questa è una città che registra una crescita occupazionale senza precedenti, ma non ci accontentiamo: il nostro compito è fornire quante più opportunità possibile, ridurre le distanze e soprattutto favorire il lavoro buono e dignitoso, non il lavoro a qualsiasi condizione.