Paura nella notte a Pontecorvo, in Ciociaria, dove una fuga di monossido di carbonio ha intossicato cinque persone all’interno di un appartamento di via Sant’Antonio. Tre di loro versano in gravi condizioni e sono stati trasferiti d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma, dove la prognosi resta riservata.
L’allarme è scattato nelle ore notturne. All’interno dell’abitazione si trovavano cinque inquilini: un uomo di 60 anni, una donna di 38 e una bambina di 12 – ora ricoverati nella Capitale – oltre ad altri due familiari che hanno riportato sintomi meno gravi. Tutti sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118, intervenuto per prestare le prime cure e disporre il trasferimento dei casi più critici.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri del Radiomobile di Pontecorvo e i Vigili del Fuoco di Cassino, che hanno evacuato l’appartamento e messo in sicurezza l’intero stabile. Determinante l’intervento rapido dei soccorritori, che ha evitato conseguenze ancora più drammatiche.
Secondo le prime verifiche, la fuga sarebbe stata provocata dal malfunzionamento di una caldaia, aggravato dalla mancata attivazione delle prese d’aria di emergenza. L’abitazione, una volta sgomberata, è stata bonificata dai Vigili del Fuoco.
Resta alta l’attenzione delle autorità per accertare eventuali responsabilità e verificare lo stato degli impianti. Il monossido di carbonio, gas incolore e inodore, continua a rappresentare una minaccia silenziosa, soprattutto nei mesi invernali quando il riscaldamento domestico è in funzione.