Si sono celebrati a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, i funerali del fisico Antonino Zichichi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La chiesa, amata dallo scienziato, custodisce il pendolo di Galileo, simbolo della passione per la scienza, portato lì dallo stesso Zichichi, come ricordato dal figlio Lorenzo.
Tra le note di Bach, Schubert e Mozart – le preferite dal fisico – monsignor Marcelo Sànchez Sorondo ha celebrato la messa sottolineando la convinzione condivisa con San Giovanni Paolo II: “la scienza e la fede non sono in antitesi ma sono in armonia tra loro”. La cerimonia ha visto la partecipazione di fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e delle autorità governative.
Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha ricordato Zichichi come “un uomo che ha saputo trasformare la scienza in racconto, in passione e in responsabilità morale”. In suo onore sarà dedicato il futuro rivelatore delle onde gravitazionali Einstein Telescope, candidato a essere ospitato in Italia.
Il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli ha definito Zichichi “uno scienziato straordinario, amante della fisica e della conoscenza, con una visione della ricerca come ponte tra culture”. Per il ministro della Cultura Alessandro Giuli, Zichichi è stato “un modello di dialogo e confronto, al di là di ideologie e appartenenze”.