Novanta insegnanti del Liceo classico Tacito hanno scritto al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per lanciare l’allarme: lo storico liceo del centro rischia di restare senza aule.
Al centro della questione c’è la convivenza negli stessi locali con la scuola primaria Cairoli. Una situazione che, secondo i docenti, potrebbe compromettere la crescita dell’istituto superiore proprio mentre le iscrizioni sembrano andare in controtendenza rispetto al calo demografico generale.
La richiesta: un tavolo tecnico
Nel frattempo, la dirigente del Tacito ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico con il Municipio e con la Città metropolitana di Roma Capitale per avviare un confronto istituzionale. L’obiettivo è trovare una soluzione che tenga insieme le esigenze di entrambe le comunità scolastiche — il liceo e la primaria — garantendo spazi adeguati e continuità didattica.
“La crescita è un valore, non un problema”
Nella lettera indirizzata al primo cittadino, i docenti sottolineano come, in un contesto generale di contrazione demografica, il Tacito rappresenti un’eccezione.
“Chiediamo che la crescita dell’istituto venga considerata un valore per il quartiere e non un problema logistico”, si legge nel documento firmato dai novanta insegnanti.
Le decisioni dei prossimi mesi saranno decisive: da esse dipenderanno non solo l’organizzazione degli spazi, ma anche l’offerta formativa e l’equilibrio di un intero segmento della scuola pubblica nel centro della Capitale.