Roma, ricorso contro il limite a 30 km/h nel centro storico

Associazioni, tassisti e cittadini contestano il provvedimento della giunta Gualtieri sulla Ztl: «Violati diritti e libertà di circolazione».

Un ricorso straordinario al Consiglio di Stato è stato depositato contro il provvedimento della giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri che ha esteso il limite di velocità a 30 chilometri orari a tutta l’area della Ztl del centro storico di Roma.

A promuovere l’iniziativa sono l’associazione Le Partite Iva, rappresentata da Angelo Distefano, e il comitato Tutela Parcheggi e Mobilità nel Lazio, presieduto da Alessandra Casino, insieme a un gruppo di tassisti e cittadini.

Nel ricorso i promotori sostengono che il provvedimento rappresenti una grave violazione di legge e che rischi di compromettere i diritti fondamentali di chi vive e lavora nella Capitale. In particolare, secondo i firmatari, verrebbero limitati in modo significativo la libertà di circolazione e il diritto al lavoro, con ricadute soprattutto su tassisti, autotrasportatori e piccole imprese che operano quotidianamente nel centro della città.

Secondo i ricorrenti, inoltre, la misura rischierebbe di incidere negativamente sulla vivibilità urbana, trasformando il cuore della città in un’area «inaccessibile e congestionata sotto l’apparenza di un’azione ecologica».

«Non permetteremo che Roma diventi il laboratorio di un ambientalismo punitivo – dichiarano i promotori del ricorso –. Quanto accaduto a Bologna, dove il progetto “Zona 30” è stato annullato dai giudici amministrativi, è il precedente legale che intendiamo utilizzare anche per la Capitale».

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