Immaginate piazza Alighiero Boetti non più grigia e assolata, ma piena di alberi, ombra e vita. Da stamattina l’ipotesi inizia a prendere corpo. Il Maxxi ha dato ufficialmente il via ai lavori che trasformeranno la sua piazza in un polmone verde, pronto ad accogliere romani e visitatori già dalla prossima estate.
A guidare la trasformazione è Bas Smets, uno degli architetti paesaggisti più visionari della scena contemporanea, convinto che il verde urbano debba essere prima di tutto un fatto ambientale, non solo decorativo. Il suo progetto per la piazza è il primo tassello visibile del Grande Maxxi, l’ambizioso progetto che ridisegnerà l’intero museo e i suoi spazi aperti.
Stasera, martedì 17 marzo alle 18:00, il Maxxi apre le porte a tutti per raccontare questa trasformazione: nell’Auditorium del museo (ingresso libero) si terrà un incontro pubblico in cui si scoprirà quali piante abiteranno la nuova piazza, quali benefici porterà al quartiere e come cambierà il volto del Flaminio nei prossimi anni. Perché il Maxxi non si rinnova da solo: accanto a lui si muovono la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, l’Auditorium Parco della Musica e l’intero municipio. Un quartiere in evoluzione, con la cultura – e la natura – al centro.