Come riporta il dorso romano de La Repubblica, il Campidoglio accelera sull’applicazione della zona 30 nel centro storico. Dopo una prima fase di test senza sanzioni, il Comune ha deciso di rafforzare i controlli con due misure concrete: l’installazione di dissuasori digitali capaci di rilevare e mostrare in tempo reale la velocità dei veicoli, e il posizionamento di autovelox mobili a rotazione. Le decisioni sono state prese durante un vertice tecnico a cui hanno partecipato il direttore generale del Campidoglio Albino Ruberti, i tecnici della Mobilità e il comandante dei vigili urbani Mario De Sclavis.
I dispositivi di rilevazione verranno collocati in corso Vittorio Emanuele, via Nazionale, via del Teatro Marcello, via Milano, via del Quirinale e via Zanardelli. L’installazione degli autovelox dovrà rispettare le norme vigenti, che impongono una distanza minima di 75 metri per la segnalazione preventiva agli automobilisti. Le strade che sembrano presentare meno criticità tecniche per il posizionamento sono via del Teatro Marcello, via Nazionale e corso Vittorio Emanuele.
Accanto ai dispositivi fissi, è previsto anche un potenziamento dei controlli su strada da parte della polizia locale, con pattuglie dedicate nei tratti più a rischio. Il Campidoglio ha precisato che l’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere una maggiore consapevolezza tra gli automobilisti in un’area ad alta densità pedonale — un impegno che porta con sé anche il ricordo di Laura Pessina, la turista milanese investita e uccisa nei pressi del Teatro Marcello nell’ottobre 2023.