Roma imprime una svolta alle pratiche di condono edilizio con una revisione del regolamento che punta a snellire le procedure e ridurre i tempi di risposta. L’assemblea capitolina ha approvato le modifiche su proposta dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, introducendo un sistema più rapido e mirato.
La riforma riguarda le pratiche semplificate, ovvero quelle presentate da tecnici tramite relazione asseverata. Il nuovo modello supera alcuni passaggi considerati ridondanti, come i controlli a campione tramite sorteggio, e concentra le verifiche più approfondite solo nei casi sensibili, come interventi in aree soggette a vincoli archeologici o paesaggistici o situazioni con criticità evidenti.
Il cambiamento più rilevante riguarda i tempi: la durata delle verifiche sostanziali scende da 180 a 120 giorni, mentre oltre la metà delle pratiche potrà essere chiusa in circa 60 giorni con controlli formali. Prevista anche una certificazione del silenzio-assenso, che garantirà maggiore certezza giuridica a cittadini e operatori del settore.
L’obiettivo è alleggerire il carico amministrativo e rendere più efficiente il sistema, concentrando le risorse sui casi più complessi e sbloccando migliaia di pratiche ferme da anni. Una misura che punta a coniugare semplificazione e tutela del territorio, riducendo al contempo l’incertezza per famiglie e professionisti.