La Regione Lazio compie un passo decisivo verso la riforma del sistema di gestione dei rifiuti. La giunta regionale ha infatti approvato il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR Lazio 2026-2031), con l’obiettivo di raggiungere, per la prima volta, la piena autosufficienza nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti sul territorio.
Il piano nasce anche alla luce delle criticità emerse negli ultimi anni, a partire dalla chiusura della discarica di Malagrotta avvenuta 13 anni fa, senza un’alternativa strutturata, che ha messo sotto pressione l’intero sistema regionale. La nuova strategia punta a chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel Lazio, riducendo la dipendenza da impianti esterni.
Tra le leve principali del piano figurano gli investimenti previsti dal programma PR FESR Lazio 2021-2027, che mette a disposizione 60 milioni di euro. Le risorse saranno destinate a promuovere l’economia circolare, migliorare la raccolta differenziata, ammodernare gli impianti esistenti e realizzare nuove strutture per il trattamento e il riciclo dei materiali.
Un cambiamento significativo riguarda anche l’organizzazione territoriale: il piano supera la precedente suddivisione in cinque ambiti provinciali, introducendo due nuovi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione complessiva.
Gli obiettivi fissati sono ambiziosi: raggiungere entro il 2031 il 72,3% di raccolta differenziata e ridurre del 6% la produzione complessiva di rifiuti. Il provvedimento dovrà ora affrontare l’iter legislativo in consiglio regionale prima della sua definitiva approvazione.