La Svizzera chiederà all’Italia il rimborso per i ricoveri dei feriti di Crans-Montana

Il Canton Vallese intende chiedere il rimborso delle spese sanitarie per tre giovani italiani curati a Sion dopo l’incendio del bar “Le Constellation”. Roma richiama il principio di reciprocità, citando anche cure prestate a cittadini svizzeri in Italia.

Crans-Montana (Svizzera), 24 aprile – La Svizzera chiederà all’Italia il rimborso delle spese sanitarie sostenute per il ricovero di tre ragazzi italiani all’ospedale di Sion, dopo essere rimasti feriti nel rogo di Capodanno al bar “Le Constellation” di Crans-Montana.

La richiesta emerge a seguito di un incontro tra l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado e il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard. Secondo quanto riferito, le autorità cantonali non potrebbero farsi carico delle spese per ragioni normative interne.

La posizione italiana, tuttavia, richiama il principio di reciprocità nei rapporti sanitari tra i due Paesi. L’ambasciatore Cornado ha ricordato che l’Italia ha già sostenuto costi sanitari per cittadini svizzeri curati all’ospedale Ospedale Niguarda e che la Protezione Civile Valle d’Aosta è intervenuta nelle prime fasi dell’emergenza con un proprio elicottero.

“C’è un principio di reciprocità che va rispettato”, è la posizione espressa dalla diplomazia italiana dopo il confronto con le autorità elvetiche.

La vicenda apre ora un confronto tra Roma e Berna sulla gestione dei costi sanitari transfrontalieri, in un contesto di cooperazione che coinvolge sia emergenze sanitarie sia interventi di soccorso.

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