Cassino, ore decisive per salvare l’indotto

Nel pomeriggio è previsto al Ministero del Made in Italy un incontro decisivo sulla vertenza che coinvolge i dipendenti di Trasnova, Logichetec e Teknoservice, tre società legate all’appalto dei servizi interni allo stabilimento.

È una giornata cruciale per oltre sessanta lavoratori dell’indotto dello stabilimento Stellantis di Cassino, impiegati nelle attività di movimentazione delle auto presso lo stabilimento di Piedimonte San Germano. Nel pomeriggio è previsto al Ministero del Made in Italy un incontro decisivo sulla vertenza che coinvolge i dipendenti di Trasnova, Logichetec e Teknoservice, tre società legate all’appalto dei servizi interni allo stabilimento.

Senza un’intesa, dal primo maggio diventeranno effettive le lettere di licenziamento già inviate ai lavoratori. Una scadenza dal forte peso simbolico, perché arriverebbe proprio alla vigilia della Festa dei Lavoratori, aprendo una nuova e pesante crisi occupazionale in un territorio già segnato dalle difficoltà del settore automotive.

La vertenza nasce dal rinnovo dell’appalto concesso da Stellantis lo scorso anno per soli quattro mesi. Una proroga breve, che non ha risolto il problema strutturale e che oggi lascia decine di famiglie davanti a un futuro incerto. Secondo quanto emerso, il gruppo automobilistico non sembrerebbe orientato ad avallare ulteriori slittamenti, rendendo ancora più delicato il confronto al tavolo ministeriale.

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