Roma riscopre il suo passato: a giugno aperture straordinarie gratuite per nove siti archeologici restaurati

Grazie agli interventi del programma Pnrr Caput Mundi, la Sovrintendenza Capitolina apre eccezionalmente al pubblico nove siti archeologici di Roma. Dall'imponente Mausoleo di Monte del Grano all'area sotto via delle Botteghe Oscure, un calendario di visite gratuite nei fine settimana di giugno permetterà di scoprire monumenti restaurati e luoghi poco conosciuti della storia della Capitale.

Roma apre le porte del suo patrimonio archeologico con un ricco programma di visite straordinarie gratuite che accompagnerà cittadini e turisti nei fine settimana di giugno. L’iniziativa segue la conclusione degli interventi di restauro e valorizzazione realizzati dalla Sovrintendenza Capitolina nell’ambito del programma Pnrr – Caput Mundi e riguarda nove siti archeologici distribuiti in diversi quartieri della città.

Il calendario prende il via domenica 7 giugno con la riapertura del Mausoleo di Monte del Grano, monumentale sepolcro della metà del II secolo d.C. situato nei pressi del Parco archeologico di Centocelle. Il mausoleo è noto per aver custodito il celebre sarcofago con scene della vita di Achille, oggi conservato ai Musei Capitolini. Nello stesso fine settimana sarà visitabile anche il sepolcro di Largo Talamo, nel quartiere San Lorenzo, testimonianza funeraria del I secolo a.C. originariamente collocata lungo l’antica via Collatina.

Il 13 giugno sarà la volta della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella, nell’area dell’Appia Antica. Nato come tempio dedicato a Cerere nel II secolo d.C. e successivamente trasformato in edificio cristiano, il monumento conserva importanti cicli di affreschi medievali e seicenteschi. Gli interventi di manutenzione hanno interessato anche il vicino Ninfeo di Egeria, immerso nel suggestivo paesaggio della Valle della Caffarella.

Domenica 14 giugno saranno aperti i resti della villa romana di Tor de’ Cenci, complesso residenziale suburbano utilizzato dal I secolo a.C. fino al V secolo d.C. Nella stessa giornata i visitatori potranno accedere anche all’Area Archeologica del Circo Massimo integrata, il cui percorso è stato ampliato con l’inclusione di una porzione dell’emiciclo sul lato Aventino, offrendo una lettura più completa della storia del più grande edificio per spettacoli dell’antica Roma.

Il 21 giugno tornerà accessibile il Torrione Prenestino, grande mausoleo di età augustea nel quartiere del Pigneto, oggetto di un importante intervento di restauro conservativo e di una nuova illuminazione artistica. Sempre il 21 giugno, nel pomeriggio, sarà visitabile per la prima volta l’area archeologica sotto via delle Botteghe Oscure, che conserva i resti di una piazza porticata e di strutture monumentali riconducibili a importanti complessi dell’antica Roma repubblicana e imperiale.

Il programma si concluderà il 28 giugno con l’apertura di un settore del Sepolcreto della via Ostiense, presso la Rupe di San Paolo. Le nove tombe conservate nel sito testimoniano l’evoluzione delle pratiche funerarie romane tra incinerazione e inumazione nel II secolo d.C. I recenti restauri, accompagnati da nuovi pannelli didattici e da un moderno impianto di illuminazione, hanno restituito piena leggibilità al complesso archeologico.

Poco distante sarà inoltre possibile ammirare una grande cisterna circolare del II secolo d.C., rinvenuta durante i lavori per la realizzazione dell’attuale via Cristoforo Colombo, preziosa testimonianza di un antico complesso agricolo dell’area.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio storico della Capitale e consentire al pubblico di riscoprire luoghi spesso poco conosciuti ma fondamentali per comprendere l’evoluzione urbana e culturale di Roma nel corso dei secoli.

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