Dal 10 al 17 giugno, la sede romana della Società Dante Alighieri ospita la mostra di Dante e Lorenzo Mortet, padre e figlio, eredi della storica “Bottega Mortet”, uniti da una visione artistica comune e da un legame profondo con il calcio.
Il progetto esplora il momento fondante dello sport più amato al mondo, il goal, attraverso scultura, pittura e arte visiva. Dante Mortet ritrae in tredici sculture i volti di grandi campioni nell’istante liberatorio del gesto, quando gioia, tensione e rabbia si fondono in un’immagine universale. Il figlio Lorenzo, con il ciclo pittorico Behind, rovescia la prospettiva: i campioni non sono più eroi in trionfo, ma uomini silenziosi e fragili, quasi celati dal numero iconico della propria maglia.
“La vera grandezza non risiede nella gloria, ma nella persona che esiste oltre di essa”, scrive nel saggio critico Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri. Le opere erano già state esposte al Kennedy Center di Washington in occasione del sorteggio dei Mondiali. Roma è ora il punto di partenza di un percorso internazionale che racconta il calcio come fenomeno culturale e umano, non solo sportivo. Ingresso libero. Palazzo Firenze, via del Monserrato 64.