Imu, Roma la più cara d’Italia: fino a 3.499 euro l’anno sulle seconde case

Studio UIL: forti differenze tra città italiane. Dopo Roma, Milano e Venezia tra i comuni con il prelievo più alto. Palermo la più “economica”.

L’IMU sulle seconde case presenta forti differenze tra le città italiane, con Roma che risulta la più cara secondo uno studio della UIL, arrivando fino a 3.499 euro l’anno (1.749 euro di acconto).

Seguono Milano con 2.957 euro annui, Venezia con 2.335 euro, Torino con 1.984 euro e Firenze con 1.973 euro. All’estremo opposto si collocano Palermo, dove il prelievo si ferma a 391 euro l’anno, e Cosenza con 395 euro.

Forti divari tra territori

Lo studio evidenzia come le differenze dipendano dal fabbisogno finanziario dei Comuni e dalle scelte delle amministrazioni locali. L’IMU rappresenta una delle principali fonti di finanziamento per gli enti locali, ma la UIL segnala una percezione crescente di scarsa equità e trasparenza del sistema fiscale.

Secondo il rapporto, la mancanza di una riforma del catasto contribuisce a mantenere forti squilibri che si riflettono anche su altri tributi legati al patrimonio immobiliare.

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