Famiglie arcobaleno, al Roma Pride spray urticanti anche contro noi

'Investiti dai getti pure i bambini, politici estrema destra pesino dichiarazioni'

Nel “clima di festa e rivendicazioni” che ha caratterizzato il Roma Pride 2026 “dobbiamo purtroppo denunciare di aver subito almeno tre attacchi a base di spray urticanti”. A parlare sono le Famiglie Arcobaleno, che segnalano che anche i bambini che sfilavano con loro sono stati investiti dai getti. Il primo attacco è avvenuto “alla partenza in piazza della Repubblica, il secondo superato il Colosseo e il terzo quasi all’arrivo alla Pride Croisette. Il più grave in termini di conseguenze è stato quello registrato lungo via di San Gregorio che ha investito genitori, bambini e bambine presenti sul trenino della nostra associazione Famiglie Arcobaleno, insieme alle persone che sfilavano accanto a noi. Tra i sintomi: bruciore a occhi, naso e gola, tosse persistente e senso di soffocamento. In alcuni casi è stato necessario l’intervento del personale sanitario.In quello stesso punto dal carro di Famiglie Arcobaleno, che seguiva il trenino dei bambini e delle bambine, sono state distribuite bottigliette di acqua alle persone che sotto di noi non riuscivano a respirare e avevano gli occhi in fiamme”. “Siamo vicine a tutte le altre associazioni colpite, sarebbe grave se dietro a questi fatti ci fosse un movimento organizzato di persone omolesbobitransfobiche che abbia come obiettivo attaccare una manifestazione come il Pride, che da più di 30 anni attraversa pacificamente le vie di Roma”, affermano ancora le Famiglie Arcobaleno. La presidente Alessia Crocini insieme ai referenti del Lazio Genny Sangiovanni e Gianluca Voglino invitano le forze politiche conservatrici a cambiare rotta: “Il clima politico che stiamo vivendo in questi anni non fa che alimentare la cultura dell’odio e della discriminazione. Dopo un Pride così vivo e partecipato cogliamo l’occasione per richiamare la politica, anche quella di estrema destra, alla responsabilità e la invitiamo a pesare le dichiarazioni perché le parole sono macigni e da troppo tempo le persone, considerate da alcuni ‘anormali’, vengono schiacciate dall’omolesbobitransfobia”.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014