Strage della famiglia a Casalotti, il killer è ancora in fuga

Il 43enne bangladese ritenuto responsabile dell'omicidio di Kamal Uddin, della moglie Momotaj e della loro figlia di 8 anni non è stato ancora rintracciato

Due giorni dopo la strage di via Montiglio, a Casalotti, Hossain Shahadat è ancora in fuga. Il 43enne bangladese ritenuto responsabile dell’omicidio di Kamal Uddin, della moglie Momotaj e della loro figlia di 8 anni non è stato ancora rintracciato, nonostante le ricerche siano estese a stazioni, aeroporti, valichi di frontiera e capolinea internazionali. Il suo telefono è spento dalla notte stessa del delitto. Circa cinquanta segnalazioni arrivate alla squadra mobile nelle ultime quarantott’ore non hanno portato a nulla: una di queste aveva fatto scattare un controllo su un Frecciarossa a Bologna, rivelatosi un nulla di fatto.

Il presunto killer viene anche lui dal Bangladesh e, a quanto emerso dalle prime indagini, aveva da tempo rivolto attenzioni a Momotaj senza mai essere ricambiato. Un’ossessione non corrisposta che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, venerdì sera si è trasformata in violenza. Shahadat si sarebbe presentato nell’appartamento, avrebbe ucciso la donna e la bambina, poi avrebbe atteso dietro la porta il rientro del marito. Kamal Uddin è morto. Onion, l’altro figlio della coppia, è riuscito a scappare, ferito.

Da allora, del presunto killer non c’è traccia. Il suo telefono risulta spento dalla notte tra venerdì e sabato, quando ha agganciato l’ultima cella in un’area vicina a Casalotti. La procura di Roma ha disposto il presidio di stazioni, aeroporti, valichi di frontiera e capolinea internazionali. La fotografia di Shahadat è stata diffusa sui social della Polizia di Stato. In quarantotto ore sono arrivate circa cinquanta segnalazioni: nessuna, fino alla chiusura di questa edizione, ha portato a risultati concreti.

Gli investigatori tengono aperte tutte le piste. L’uomo ha moglie e figli a Londra, potrebbe tentare di raggiungerli. Ma non si esclude nemmeno che sia ancora in città, né che possa compiere un gesto estremo. Nei prossimi giorni le autopsie forniranno ulteriori elementi; nel frattempo, i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere della zona sono al vaglio degli inquirenti.

Sui social è stata avviata una raccolta fondi per Onion. Martedì sera è prevista una fiaccolata nel quartiere.

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