La tranvia Tva ottiene il via libera definitivo. Pochi giorni fa è stato consegnato l’ultimo dei dieci nuovi tram che dovevano raggiungere Roma entro il 30 giugno, termine imposto dal Pnrr: con questo passaggio, il finanziamento europeo da 120 milioni diventa intoccabile. Restano però lontani i cantieri della linea pensata per collegare l’Aurelio al centro: non partiranno prima del 2028, e andrà capito come renderli compatibili con il cantiere della linea C a corso Vittorio.
Il Campidoglio ha comunque la certezza di aver messo in sicurezza 120 milioni di euro, la metà della cifra necessaria per l’opera, che si somma ai 173 milioni già stanziati dallo Stato. “Dieci tram dovevano essere consegnati entro il 30 giugno e dieci tram sono arrivati”, ha confermato l’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè, aggiungendo che il primo dei nuovi mezzi ha già iniziato le prove in linea nel deposito, e che entro l’estate partiranno anche i test su strada.
I dieci tram sono solo una prima tranche della commessa complessiva da 121 mezzi acquistati dal Comune. Del primo lotto arriveranno altri 20 tram entro aprile, 10 a settembre 2027 e altri 40 entro il 2029, per rinnovare quasi per intero la flotta attuale e servire le nuove linee.
Per la linea tra Termini e Vaticano l’entrata in funzione non è prevista prima del 2030. Prima dei cantieri sarà necessario il rafforzamento dell’acquedotto del Peschiera, con un camerone in cemento armato a piazza Carpegna, sotto il futuro tracciato: due anni di lavori a cui seguiranno altri due per la tranvia vera e propria. “I lavori saranno suddivisi in varie fasi e tratte”, ha spiegato Stefano Pellegrini, direttore della direzione Tram del dipartimento Mobilità. “Tra Giureconsulti e Cavalleggeri si è conclusa la conferenza dei servizi ad aprile, mentre è ancora aperta quella tra Cavalleggeri e Argentina”. Il ministero delle Infrastrutture chiede che la consegna riguardi una tratta funzionale: l’opera sarà quindi realizzata in un blocco unico dall’Aurelio fino al capolinea provvisorio tra largo Argentina e piazza Venezia, mentre per via Nazionale la conferenza dei servizi partirà solo dopo la conclusione di quella in corso.
I nuovi tram troveranno invece impiego molto prima su altre tre linee. Sulla Togliatti i cantieri procedono spediti, con binari già posati in vari tratti; il ministero ha concesso uno slittamento del termine Pnrr al 31 luglio per la parte strutturale dei primi 5,6 chilometri, con attivazione prevista a metà 2027. Sulla tratta Tiburtina-Verano, che dividerà l’attuale linea 3 in due percorsi, i lavori riprenderanno a fine luglio dopo lo spostamento di una condotta da parte di Acea, con conclusione anch’essa a metà 2027. Entro fine estate, infine, saranno assegnati i lavori della linea Termini-Tor Vergata, che sostituirà l’attuale “trenino giallo”.